Al via il Festival del Cinema Africano

Torna, dal 6 novembre, il Festival del Cinema Africano di Verona. La kermesse aprirà i battenti domani al Cinema Teatro Stimate, alle 20.30.

Ad introdurre la serata, Alice Omondi: il festival di quest’anno propone diverse pellicole interessanti tra cui due prime visioni nazionali, il cortometraggio proveniente dal Marocco, Houkak del registaYounes Yousfi, che partecipa alla sezione Africa Short, e il lungometraggio algerino Certified Halal del cineasta Mahmoud Zemmouri, per la sezione Panoramafrica.

I FILM

Il cortometraggio Houkak racconta la storia di due trentenni che si ritrovano al bar e condividono le proprie aspirazioni, desideri e soprattutto il male di vivere nella società marocchina. Ostilità dei cittadini, sospetto, violenza, incomprensione e razzismo sono gli elementi che compongono il puzzle di questo spaccato di Casablanca. Credendo di essere migliori degli altri, in realtà incarnano loro stessi i difetti che criticano. Pensando di essere al sicuro, andranno incontro a queste carenze laddove  le sue manifestazioni sono più evidenti:  lo spazio pubblico.
Younes Yousfi è un attore e un regista nato a Casablanca nel 1982, che vive a Parigi dal 2005. Questo suo cortometraggio ha partecipato al Ziff (Zanzibar International Film Festival) vincendo il Premio Sembene Ousmane; al  Cap Spartel Film Festival Tanger Marocco dove è stato premiato come miglior cortometraggio e alla Maison du Film Court Paris (Francia) dove ha ricevuto una menzione speciale.

 

Il lungometraggio Certified Halal si svolge in un remoto villaggio dell’Africa settentrionale, dove avviene uno scontro tra due convogli nuziali intorno al piccolo edificio del marabutto locale. Nello scompiglio, le famiglie confondono le spose a causa dello stesso velo che entrambe indossano. Sultana è una ragazza del posto, mentre Kenza è stata portata in Algeria dalla Francia, come punizione per aver parlato in televisione di sessualità e obbligata poi dal fratello a sposare un venditore di polli. Entrambe, a proprio modo,  rivoluzioneranno questo piccolo mondo tradizionale.

Il regista di questo film al femminile è Mahmoud Zemmouri. Nato nel 1946 a Boufarik, in Algeria, è a Parigi che studia cinema. Quel che caratterizza la sua produzione cinematografica è lo sguardo critico e allo stesso tempo ironico che volge verso la società odierna, soprattutto del Maghreb, prendendo a prestito i cliché,  proprio come il cinema “neorealista” italiano. Oltre a essere regista, Zemmouri è anche attore e sceneggiatore.