Carmen, domani in Arena con il primo cast

Dopo il successo delle prime recite nel capolavoro del compositore francese Georges Bizet, tornano il mezzosoprano Kesnia Dudnikova e il tenore Martin Muehle nei panni rispettivamente della protagonista Carmen e del brigadiere Don José che di lei si innamora perdutamente di un amore folle, estremo e alla fine fatale. Tra loro si frappongono altri personaggi con le loro storie: la tenera ma decisa…

Dopo il successo delle prime recite nel capolavoro del compositore francese Georges Bizet, tornano il mezzosoprano Kesnia Dudnikova e il tenore Martin Muehle nei panni rispettivamente della protagonista Carmen e del brigadiere Don José che di lei si innamora perdutamente di un amore folle, estremo e alla fine fatale.

Tra loro si frappongono altri personaggi con le loro storie: la tenera ma decisa Micaela di Karen Gardeazabal e il sicuro torero Escamillo di Alberto Gazale. Se si confermano Elisabetta Zizzo come Frasquita e la coppia di contrabbandieri composta da Nicolò Ceriani (Dancairo) e da Roberto Covatta (Remendado), ben tre sono i giovani talenti che salgono sul palcoscenico areniano, chi per la prima volta in assoluto, chi per la prima volta in Carmen: è il caso di Mariangela Marini come Mercédès, di Krzysztof Bączyk come Zuniga e di Daniel Giulianini come Moralès.

Lo spettacolo che dà vita e forma alla vicenda dell’opera di Bizet, il titolo più amato e rappresentato all’Arena di Verona dopo la verdiana Aida, è quello che ha inaugurato il Festival 2018. Per l’occasione il regista scenografo e costumista argentino Hugo de Ana ha spogliato la visione tradizionale dell’opera per portarla in una realistica Spagna anni Trenta.

L’indipendenza della protagonista, che affascina e spaventa allo stesso tempo, si muove sullo sfondo dell’irrequieta Repubblica spagnola del primo Novecento, che cederà alle forze del Franchismo. La vicenda intima e il dramma personale di Carmen cresce di tensione fino a culminare nello scontro in una vera e propria plaza de toros, ricreata sin dall’inizio sul grande palcoscenico dell’Arena di Verona.

Le luci di Paolo Mazzon e le proiezioni di Sergio Metalli tingono l’antico anfiteatro veronese di inedite sfumature. Dirige il maestro Daniel Oren, Direttore musicale del Festival 2019, alla guida dell’Orchestra e del Coro istruito da Vito Lombardi, del Ballo preparato da Gaetano Petrosino su coreografie di Leda Lojodice, del Coro di Voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani, e di mimi e figuranti per uno spettacolo originale e potente per lo spazio unico dell’Arena di Verona.

Prossime repliche in programma per il 2, 24 e 27 agosto alle 20.45. Si chiude il 4 settembre sempre alle 20.45

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