Carlo Cottarelli ospite di Banca Valsabbina

Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici Italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e visiting professor dell’Università Bocconi, sarà a Rezzato giovedì 11 aprile alle ore 18 per presentare il suo ultimo Libro “I Sette peccati dell’Economia Italiana”.

La presentazione è organizzata da Banca Valsabbina e Arca Fondi SGR, e si terrà giovedì 11 aprile presso la Sala Scalabrini di Villa Fenaroli Palace Hotel, in via Giuseppe Mazzini 14, a Rezzato (BS). La partecipazione all’evento è gratuita, ma è necessaria la prenotazione sul sito www.eventbrite.it. La Banca Valsabbina è socia di Arca e ha una consolidata partnership nel risparmio gestito. L’incontro organizzato a Brescia si inserisce nelle numerose attività svolte da Arca Fondi SGR per la clientela della Banca Valsabbina sui suoi territori.

Nato a Cremona nel 1954, Carlo Cottarelli si è laureato a Siena e alla London School of Economics. Dopo aver lavorato in Banca d’Italia ed Eni, dal 1988 al 2017 è stato nel Fondo monetario internazionale. Tra il 2013 e il 2014 ha ricoperto il ruolo di commissario straordinario per la revisione di spesa, nominato dal governo italiano. Già direttore del nuovo Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, nel maggio 2018 era stato incaricato dal presidente Mattarella di esplorare l’ipotesi relativa alla formazione di un nuovo governo. È autore di numerosi articoli e saggi. Oltre a I sette peccati capitali dell’economia italiana, sempre per Feltrinelli ha pubblicato La lista della spesa. La verità sulla spesa pubblica italiana e su come si può tagliare (2015), Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene (2016).

Ne I sette peccati dell’economia italiana, Cottarelli prende in esame gli elementi che impediscono la ripresa della nostra economia: ci sono molti ostali, che lui sintetizza nei sette “peccati capitali”, che bloccano il nostro Paese. Dall’eva­sione fiscale alla corruzione fino alla troppa burocrazia, cui si aggiungono la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud e la difficoltà a convivere con l’euro. Il saggio cerca di rispondere ad alcune domande – quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri Paesi? E soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza? – guardando al futuro con realismo e, al tempo stesso, fiducia, animato dalla convinzione che correggere i nostri errori e smettere di peccare sia ancora possibile. Pubblicato da Feltrinelli nel 2018, I Sette peccato dell’economia italiana ha vinto l’edizione 2018 del Premio De Sanctis, nella sezione saggistica economica.