Bukowski e l’Arte del Dopolavoro in scena al Cohen

Foto Teatro da bar

Torna Teatro Da Bar a Verona con un nuovo spettacolo.

Martedì 19 dicembre, alle ore 21, va in scena al music club Cohen di Verona (Via Angelo Scarsellini, 9/A), “Teatro Da Bar ovvero l’Arte del Dopolavoro”, una performance sul rapporto tra Bukowski e i numerosi, odiati lavori che racconta nei suoi libri. Ingresso gratuito.

Foto Teatro da barLa performance è il risultato di un laboratorio che si è svolto al Cohen a partire dalla fine di ottobre. “Teatro Da Bar” è il laboratorio teatrale sulla “vita da bar”. Il format è semplice: uno spettacolo itinerante ambientato all’interno delle stanze del bar, dove attori e personaggi fittizi si mescolano ai reali frequentatori del bar, tra monologhi, scene, alcool e musica jazz. I testi sono ispirati all’opera e al personaggio di Charles Bukowski, l’uomo da bar per eccellenza, con cui sarà possibile intrattenersi bevendo una birra, tra il racconto di una storia di un personaggio e l’altro.

Il tema, molto caldo e sentito dai partecipanti al laboratorio, è quello del lavoro, che verrà messo in scena dai personaggi più svariati in un ritmo da commedia: clean ladies, padri di famiglia, barboni, operai alle prime armi, licenziati, bariste, alcolisti – tutti i personaggi più cari a Bukowski riuniti in un’unica storia. Un primo spettacolo di “Teatro Da Bar” è stato fatto nell’aprile di quest’anno anche al bar Malacarne, in zona Veronetta, con grande apprezzamento del pubblico. La drammaturgia e la regia sono di Enrico Ferrari e Nicolò Sordo, giovani attori professionisti veronesi, ideatori di questo progetto e già autori di “Tajarse fora”, testo vincitore dei Corti teatrali in lingua veneta.

“Teatro Da Bar ovvero l’Arte del Dopolavoro” ruba dall’opera di Charles Bukowski parole per indagare il mondo del lavoro e del dopolavoro. La commistione tra le parole originali dell’autore e le nuove scene scritte per l’occasione conferisce a Bukowski una totale vicinanza con il presente. Partecipano allo spettacolo: Giada Corrà, Giacomo Oreste Guglielmi, Aurora Magri, Giorgia Osimati, Pasquale Mincione. Le musiche sono suonate dal vivo da Victor Bittencourt e Michele Lonardi. I costumi sono di Margherita Venturi.