Bacanal del Gnoco 2025, le maschere accolte in Vescovado per la prima volta
Redazione
Non c’è venerdì gnocolar senza Bacanal del Gnoco e la 495ˆ edizione si è aperta in maniera straordinaria: per la prima volta, infatti, le maschere veronesi e quelle italiane ospiti della manifestazione sono state accolte nell’episcopio di Verona, in qualche maniera ricambiando un’altra prima volta ovvero il voto del vescovo Domenico Pompili alle ultime elezioni per la maschera del Papà del gnoco, il 19 gennaio scorso.
Il presidente del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco Valerio Corradi ha sottolineato come ad aprire questa edizione sarà la scritta “Pace” con il pensiero alle tante situazioni difficili nel mondo e ricordato le tante iniziative di solidarietà in cui le maschere veronesi sono protagoniste lungo tutto l’anno, soprattutto nei confronti di persone sole, ammalate, povere. Tra queste ha rimarcato il Pranzo solidale dello scorso Natale, a cui ha partecipato lo stesso mons. Pompili, organizzato dalla Croce Bianca di Verona, in collaborazione con il Bacanal del Gnoco, la Parrocchia di San Zeno e la Parrocchia di San Bernardino.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Il Vescovo ha poi evidenziato il rapporto molto stringente tra la Chiesa e il Carnevale, che nasce all’interno della civiltà cristiana e prende il nome stesso da quel dare l’addio alla carne nell’iniziare il periodo della Quaresima. Quindi, ha mostrato tre caratteri che fanno del Carnevale un grande dono per tutti: «Primo, il suo carattere trasgressivo, nel senso più autentico del termine, perché ridicolizza le abitudini ed evidenzia con l’ironia come alcune modalità che sembrano la regola sulla scena personale e internazionale siano, invece, senza senso».
LEGGI LE ULTIME NOTIZIE SU EVENTI, CULTURA E SPETTACOLI
Secondo il suo carattere festivo, che non è semplicemente divertimento in quanto è festa popolare e di tutti: «Oggi abbiamo sempre più tempo libero e siamo incapaci di fare festa, visto che festeggiare richiede il coinvolgimento della comunità intera». Per questo mons. Pompili ha ringraziato in modo particolare i volontari che, mettendo a disposizione il loro tempo, restituiscono a tutti la possibilità di fare festa. Terzo carattere è quello fraterno ovvero «la capacità di ritrovarsi al di là di ruoli, competenze, stati sociali, tutti sullo stesso piano, senza rimarcare le distanze. Il Carnevale mette insieme piccoli e grandi, tutti dalla stessa parte, in una situazione che rompe le righe rispetto sovrastrutture che dividono la società oggi».
Alla conclusione di questo incontro in Episcopio – che il Vescovo ha sottolineato essere «la casa della Chiesa e per questo anche la casa di tutti» – il Papà del gnoco ha conferito la commenda, sua massima onorificenza, a mons. Pompili.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita



















