Verona la più bella del reame. E non lo dice solo Shakespeare

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Una Verona sempre più culturale e capace di attirare migliaia di visitatori, affascinati dalla varietà di proposte. È lo specchio della città degli ultimi dieci anni che è andata crescendo affermandosi come una delle principali mete turistiche d’Italia.

Di Erika Prandi

Ad attirare i visitatori è soprattutto l’anfiteatro romano che l’anno scorso ha accolto 827.266 curiosi (nel 2013 era a 684.608). Al secondo posto il mito shakespeariano dei due innamorati più famosi al mondo che ha richiamato nella Casa di Giulietta  347.937 persone nel 2017. Al terzo posto il Museo di Castelvecchio che in quattro anni ha raddoppiato i suoi ingressi passando da 98mila a 183.179 visitatori. All’ultimo posto si attesta il Museo Maffeiano con 16.746 ingressi.

Ma negli ultimi dieci anni c’è stato anche altro. Se l’obiettivo è quello di creare una rete di poli museali, è da segnalare l’ampliamento della Galleria d’Arte Moderna e l’inaugurazione del Museo degli Affreschi avvenuti nel 2015, il rinnovo del Museo archeologico al Teatro Romano dell’ottobre dell’anno scorso e il restauro del palazzo del Capitanio ancora in corso. Rimane il nodo del trasferimento del Museo di storia naturale e del futuro dell’Arsenale, strettamente connessi.

Tutt’attorno importanti mostre e manifestazioni che ogni anno arricchiscono l’offerta turistica. Nel 2016 è stata la volta del Vinitaly che ha celebrato 50 anni, mentre la Fondazione Arena nel 2013 ha festeggiato 100 anni di spettacoli lirici. Ancora più antica la Società Belle Arti che l’anno scorso ha spento ben 160 candeline.