Soffitto di San Fermo Maggiore, l’opera di restauro raccontata in volume

Si terrà domenica 11 novembre alla Chiesa superiore di San Fermo Maggiore, la presentazione del libro “La Nave di San Fermo. Storia e immagini dall’ultimo restauro” scritto dalla storica dell’arte Erika Prandi che presenta l’opera di restauro del soffitto ligneo a carena di nave rovesciata della chiesa veronese di San Fermo Maggiore.

Dopo il successo delle visite guidate di inizio anno, un nuovo evento celebrerà il restauro del soffitto della chiesa veronese di San Fermo Maggiore. Si tratta del volume “La Nave di San Fermo. Storia e immagini dall’ultimo restauro.”, curato dalla storica dell’arte e giornalista pubblicista Erika Prandi che aveva aveva introdotto le visite guidate al prezioso manufatto medievale durante le nove domeniche programmate. 

«È stata un’esperienza molto stimolante che mi ha permesso di studiare da vicino questo prezioso manufatto –rivela l’autrice – I restauri di volta in volta procedevano verso la controfacciata rivelando particolari davvero incredibili. Per questo motivo ho voluto raccontare in un libro ciò che ho visto. Volevo che ne rimanesse traccia e che fosse semplice e chiaro da leggere. L’ho pensato come un libro divulgativo rivolto a tutti».

Erika Prandi è storica dell’arte e giornalista pubblicista, laureata all’Università degli Studi di Verona con una tesi triennale in Museologia e una tesi magistrale in Storia delle Tecniche artistiche e del Restauro. Ha scritto per la Gazzetta di Mantova e attualmente collabora con il nostro giornale, nella sezione dedicata all’arte del mensile “Pantheon Verona Network”. Attualmente è membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Accademia di Belle Arti di Verona e membro della commissione politiche culturali e pari opportunità della Seconda Circoscrizione. Da anni collabora con il Museo Diocesano d’Arte di San Fermo Maggiore.

Il suo libro sarà presentato domenica alle ore 16.00 nella chiesa superiore di San Fermo per poter ammirare, al contempo, anche il prezioso manufatto ligneo.

All’evento, che si inserisce all’interno delle proposte culturali del Mobility Day, dopo i saluti di monsignor Giovanni Ballarini, abate di San Zeno e presidente dell’associazione Chiese Vive, e degli assessori comunali Francesca Briani per la cultura e Marco Padovani per il decentramento,  interverranno con l’autrice don Maurizio Viviani, parroco e direttore del Museo Diocesano, e Marco Cerpelloni, giornalista pubblicista collaboratore del quotidiano “L’Arena” che da anni segue le vicende di San Fermo.

Il volume si compone di tre parti: nella prima viene raccontata la storia della chiesa e ricostruita quella del soffitto che non ha eguali in nessun altra chiesa al mondo. La sua particolarità risiede nella struttura articolata e nella pinacoteca di 416 busti di santi dipinti su tavola ancora ben conservati. Nella seconda si affronta il tema del restauro  conservativo condotto sul manufatto, in particolare nel tratto oggetto di visite guidate, mentre la terza parte è dedicata alle curiosità e alle domande più frequenti che sono state fatte dai visitatori durante le nove domeniche organizzate dalla parrocchia in collaborazione con l’associazione Chiese Vive, il team di professionisti impegnati nel cantiere e l’associazione Templari Cattolici d’Italia.

Il testo è accompagnato da un ricco corredo fotografico che mostra particolari del soffitto come le colonnine delle finestre trilobate, i busti dei santi, le decorazioni e gli elementi insoliti trovati. Tra questi della stoppa da carpenteria, segni di bruciatura, una cornice intagliata interrotti e diverse scritte, tutti dettagli invisibili dal normale piano di calpestio ma che aiutano a ricostruire la storia del soffitto, lunga ben settecento anni. Sono state documentate anche le varie fasi di restauro per mostrare come sia avvenuto e con quali strumenti.

Ad oggi non è ancora dato sapere quale sia il nome del costruttore e nulla si sa pure degli artisti che hanno dipinto la schiera dei santi. Incerta è anche la datazione che rimane nella prima metà del 1300, all’epoca della ricostruzione della chiesa ad opera dell’ordine dei frati francescani. Insomma, ai tanti interrogativi l’autrice ha cercato di dare delle risposte pur restando in una narrazione descrittiva che potesse testimoniare quanto visto da una prospettiva molto particolare.

Il libro, edito dalla Stimmgraf, è sostenuto dal Vicariato per la Cultura, l’Università e il Sociale della Diocesi di Verona, ed è patrocinato dalla parrocchia di San Fermo Maggiore, dal Comune di Verona e dall’associazione Chiese Vive. È composto da 100 pagine e il suo prezzo è di 12 euro.