Il sipario dei ricordi

Teatro

Tempi lontani, ma in realtà non poi così tanto. È ancora lì la storia, tra guerra e Resistenza, che aggredì la Lessinia. La compagnia teatrale “Corbiolo Teatro” riporta  in scena “Le péste ‘nla neve” memorie a più voci dal cuore antico della montagna.

di Giorgia Castagna

IL LAVORO, nato su suggerimento dell’allora parroco Don Giorgio Marchesi (correvano gli anni ‘90), dà vita ad un copione che è un collage di testimonianze, frutto di un processo durato per diversi anni, con attente registrazioni di deposizioni. Il testo, elaborato poi dallo stesso gruppo “Corbiolo teatro” e ultimato nel 2001, anno in cui lo spettacolo andò in scena per la prima volta, racconta e ricorda i tragici momenti della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza che colpirono gli abitanti della Lessinia. «La raccolta del materiale fatto di testimonianze, storie e ricordi durò diversi anni – ci raccontano gli sceneggiatori – ci fu un lavoro di suddivisione del territorio per cercare anziani ancora in vita e disposti a ricordare con noi. Le storie che ci riportavano erano ancora vive nella loro mente e i loro occhi raccontavano ciò che la voce non diceva. Ci fu un gran lavoro per riportare in scena abiti, mobili e utensili. Lo scopo era riuscire a far immedesimare al meglio gli attori e, di conseguenza, gli spettatori». Da Corbiolo a Bosco Chiesanuova, da Cerro Veronese a Roverè: tanti i chilometri fatti e il materiale raccolto per mettere in scena un’opera dedicata a chi, in questo territorio, ha vissuto i momenti drammatici della Seconda Guerra Mondiale.

«IL NOSTRO DESIDERIO – ci spiega il presidente e attore della compagnia teatrale, Carlo Alberto Canteri – era quello di riannodare i fili della memoria e riportare alla luce le vicende eroiche del vissuto quotidiano della nostra gente. Attraverso la storia di una famiglia, rivive la storia di tutte le altre; dai ricordi di molti testimoni è nata questa storia collettiva, dentro la quale ognuno di noi può ritrovarsi. Molte testimonianze di quei giorni sono state raccolte e racchiuse nei libri; noi abbiamo scelto di restituire queste memorie ai giovani, usando il linguaggio più espressivo e coinvolgente che è quello offerto dal teatro. Perché? Per ringraziare chi ha sofferto e lottato per consegnarci un presente migliore. Per non dimenticare». Venti gli attori che risaliranno quindi sul palco nel mese di dicembre, (Teatro di Corbiolo, 16 dicembre ore 21.00 e 17 dicembre ore 16.30 e 21.00), per riproporre la rivisitazione dello spettacolo “Le péste ‘nla neve”. I protagonisti, alcuni di essi, per evidenti motivi anagrafici, sostituiti, si preparano quindi a commuovere la platea tramite le varie storie raccolte: dall’arrivo delle guardie naziste in Lessinia, pronte a terrorizzare chiunque osasse nascondere qualcuno; al paracadute pieno di viveri e rifornimenti caduto, per non si sa quale motivo, in Contrada Nottegar a Bosco Chiesanuova. Spazio anche alla “convivenza” con gli sfollati che, scappando dalla città, provarono a trovare rifugio in montagna. E, infine, un ricordo concitato di quella volta, quando il paese di Corbiolo rischiò di finire bruciato.

Locandina“Le péste ‘nla neve – memorie di guerra a più voci” 

Teatro di Corbiolo
16 dicembre ore 21.00
17 dicembre ore 16.30 e 21.00