Michelangelo Pistoletto in ateneo con “Ominiteismo e Demopraxia”

Sarà l’occasione per incontrare e ascoltare uno dei più grandi artisti viventi. Venerdì  23 marzo, infatti, nell’aula 1.1 del Polo Zanotto, alcuni docenti dell’ateneo dialogheranno con Michelangelo Pistoletto che, per l’occasione, presenterà il suo nuovo libro Ominiteismo e Demopraxia. L’evento, realizzato in collaborazione con l’associazione “Antartide”, è aperto a tutti.

Un vero e proprio esponente di fama mondiale nel campo dell’arte, Michelangelo Pistoletto, sarà ospitato dall’Università di Verona per la presentazione del suo libro, Ominiteismo e Demopraxia. Un manifesto politico di cui l’artista parlerà all’interno del corso magistrale di Roberto Pasini, docente di Storia dell’arte contemporanea, nell’aula 1.1 del Polo Zanotto venerdì 23 marzo alle 15.30.

A dialogare con Pistoletto saranno Gian Paolo Romagnani, direttore del dipartimento di Culture e civiltà, Roberto Pasini, Paolo Mozzo e Fortunato D’Amico,  rappresentanti  di Cittadellarte-Fondazione Pistoletto. Il libro che sarà presentato in ateneo condensa il suo pensiero e la sua scommessa per l’uomo futuro, superando il concetto di religione attraverso quello di ominiteismo e il concetto di democrazia attraverso quello di demopraxia, per una trasformazione responsabile della società.

Nato a Biella nel 1933, Michelangelo Pistoletto ha un percorso artistico di oltre cinquanta anni, che lo ha visto operare attraverso le famose superfici specchianti nei primi anni Sessanta, poi nell’ambito dell’Arte Povera durante i secondi anni Sessanta e nei Settanta, ricevere il Leone d’oro alla carriera alla Biennale  di Venezia nel 2003, tenere una mostra personale al Louvre nel 2013 e mettere l’installazione Terzo Paradiso nell’Arena di Verona nel 2016.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’associazione “Artantide, è aperto al pubblico.