Mauro Fiorese ci porta nei depositi dei musei italiani

Ventisei fotografie esposte alla Galleria d’Arte Moderna mostrano le bellezze che si celano dietro le facciate dei nostri musei. Dalla Galleria degli Uffizi di Firenze a Roma, passando dal nostro Museo di Castelvecchio

Li immaginiamo come ambienti polverosi, immobili e soprattutto inaccessibili. Eppure quello che si cela dietro alle facciate dei nostri musei spesso è intrigrante almeno tanto quanto le opere che hanno il privilegio di essere osservate. Nelle “Treasure rooms” del veronese Mauro Fiorese, da oggi in mostra alla Galleria d’Arte Moderna, trovano spazio 26 scatti realizzati tra il 2014 e il 2016, anno della precoce morte del fotografo. Scorci di bellezza che vanno dal Museo di Castelvecchio alla Galleria degli Uffizi di Firenze, alla Galleria Borghese di Roma, passando per Napoli e Venezia.

Nella mostra curata da Beatrice Benedetti e Patrizia Nuzzo, le opere nascoste e poi svelate dalle fotografie di Fiorese trovano accordo con i monumentali gessi canoviani.

L’esposizione, a cura di Beatrice Benedetti, Direttore Artistico della Galleria Boxart e di Patrizia Nuzzo, Curatore Responsabile delle Collezioni d’Arte Moderna e Contemporanea della GAM, è promossa dai Civici Musei del Comune di Verona in collaborazione con la Galleria scaligera Boxart, con il patrocinio di ICOM-Italia e del FAI Delegazione di Verona.

La mostra invita il visitatore a riflettere sulle funzioni chiave dei depositi, in un omaggio alla straordinaria storia dell’arte italiana e al grande lavoro svolto dietro le quinte dei musei d’eccellenza.

Ad arricchire il percorso anche la presenza di un video sul progetto che mostrerà al pubblico le scelte artistiche adottate nei tre anni di lavorazione.