“Le Bestie di Brera”, tra simbolismo e contemporaneità

Apre l’11 settembre alle 18 in Sala Birolli la mostra Le Bestie di Brera, organizzata dalle Associazioni Culturali “Quinta Parete” di Verona e “La Faretra” e dagli studenti ed ex studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Al centro della mostra il simbolismo animale.

Si propone di indagare l’uso del simbolismo animale in un contesto di arte contemporanea la nuova mostra collettiva organizzata da studenti ed ex studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano e dalle Associazioni Culturali “Quinta Parete” di Verona e “La Faretra”. Si intitola proprio Le Bestie di Brera e attraverso le opere degli artisti esposti viaggia alla riscoperta di figure e miti del passato rilette alla luce di un atteggiamento contemporaneo attraverso tecniche differenti e usando un patrimonio di simboli familiari.

La mostra, che sarà inaugurata l’11 settembre alle ore 18 in Sala Birolli, sarà aperta dall’11 al 20 settembre e ad ingresso gratuito. In esposizione sarà possibile ammirare le opere di Alessia Ceraolo, Filippo Del Bosco, Michael FeroldiErica Fontana, Valentina Gelain, Michele MarianiStefano Monti, Valentina Rocco e Valeria Sarcina.

Collaterali all’esposizione, inoltre, saranno due laboratori, a partecipazione libera e gratuita, che si svolgeranno il 15 e il 16 settembre. Il 15 alle 17 si terrà il workshop Teatro giapponese in movimento: il Kamishibaila narrazione delle leggende tradizionali giapponesi si fonderà con le illustrazione realizzate dai ragazzi del collettivo La Faretra. Il 16, invece, alle 11, si terrà il Laboratorio d’arte: pittura non convenzionale, durante il quale verranno impiegati i più disparati materiali per dipingere, in modo da dare spazio alla creatività dei partecipanti.

“Oggi più che mai c’è bisogno d’Arte – sottolinea l’organizzatore Federico Martinelli – In un modo che sembra sempre più proiettato verso valori e stili di vita lontani del Bello, dal Positivo e dalla Ricchezza Culturale che i nostro popolo ha saputo sin qui esprimere, questa mostra intende dare un segnale attraverso due specificità evidenti. La più chiara è significata dal fatto che a esporre sono giovani e giovanissimi che, per i loro studi, intendono fare dell’Arte il loro mestiere, la loro vita, dando quindi un messaggio forte e una fiamma di speranza. La seconda specificità è legata al tema della mostra: il simbolismo animale – continua Martinelli – Liberarsi dai cliché, creare stimoli e idee nuove, fa si che l’arte si rinnovi quotidianamente, fa si che possa suscitare emozioni sempre differenti,  fa si che, attraverso temi nuovi, possa diventare interessante anche per chi, all’apparenza sembra essere lontano da questo mondo”.