L’arte monumentale di San Fermo arriva a Bruxelles

La delegazione durante la presentazione a Bruxelles il 19 giugno scorso.

In occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale -2018, la Diocesi di Verona, il Comune di Verona e la Soprintendenza hanno promosso una iniziativa di valorizzazione del Complesso Monumentale di San Fermo, quale indiscutibile esempio di bellezza architettonica della Città UNESCO di Verona, nella prestigiosa sede del Parlamento Europeo di Bruxelles.

All’evento hanno partecipato Francesca Briani, assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Verona, don Maurizio Viviani, direttore del Museo Diocesano, Fabrizio Magani, soprintendente del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, don Martino Signoretto, vicario episcopale per la Cultura, Diocesi di Verona, Nicola Panarello dell’Ufficio di Bruxelles della Regione del Veneto e Fabio Zecchin, progettista del Museo. Il moderatore Tomaso Comazzi di NECSTour, Rete Europea di 37 Regioni in materia di sviluppo turistico sostenibile che svolge un’attività di influenza verso le Istituzioni Europee sulla definizione delle politiche turistiche ed una attività di europrogettazione, ha presentato e commentato autorevolmente tutti gli interventi.

La valorizzazione di San Fermo implica un modello innovativo di gestione del Patrimonio Culturale che prevede una costante sinergia e condivisione degli obiettivi tra i tre players principali, ovvero Diocesi di Verona, Soprintendenza e Comune di Verona, coerente con i principi della decisione UE 2017/864 del Parlamento Europeo e del Consiglio; l’iniziativa è stata riconosciuta dal MIBACT con il Logo Europeo.

Ospite dell’evento è stato l’europarlamentare Giancarlo Scottà che ha curato l’organizzazione e la gestione dell’incontro al Parlamento e ha apprezzato il modello di collaborazione e governance adottato, augurandosi che possa trovare applicazione anche in altre realtà venete e nazionali. L’On. Luigi Morgano, europarlamentare della Commissione Cultura e Istruzione, ha sottolineato come la dimensione europea voluta per il progetto sia un elemento importante per diffondere conoscenza e consapevolezza dei beni culturali di un territorio tra la comunità locale, visitatori e soprattutto tra le nuove generazioni. L’europarlamentare Mario Borghezio, è intervenuto apprezzando l’iniziativa ed auspicando una partecipazione ai programmi europei di settore.

L’assessore alla Cultura e al Turismo di Verona Francesca Briani ha confermato il sostegno dell’Amministrazione al progetto del Museo Diocesano d’Arte che potrà contribuire ad ampliare l’offerta del sistema museale cittadino anche in dialogo con il patrimonio civico. Un rilievo positivo anche dal punto di vista metodologico che ha visto posta in essere una virtuosa sinergia tra Diocesi di Verona, anche con il suo progettista Fabio Zecchin, la Parrocchia di San Fermo e la Soprintendenza. Un ringraziamento doveroso e sentito all’On. Giancarlo Scottà e ai rappresentanti della Sede di Bruxelles della Regione del Veneto che hanno accolto la delegazione veronese con grande disponibilità e sostegno. Il Direttore della Sede e i funzionari hanno sottolineato la massima disponibilità per una collaborazione non solo in materia di Cultura e Turismo, ma anche sui temi sociali con il Comune di Verona, per la quale saranno attivate le principali reti europee alle quali partecipa la Regione del Veneto.

I relatori hanno illustrato i contenuti dell’iniziativa della Diocesi di Verona che, in accordo con la Conferenza Episcopale Italiana, promuove il Museo Diocesano di Arte di San Fermo quale museo di storia dell’arte della città in costante collegamento con tutto il territorio diocesano. Il Soprintendente Fabrizio Magani ha illustrato le potenzialità del compendio monumentale anche nella prospettiva della sua valorizzazione che ne comprenda il valore storico e architettonico.

Nicola Panarello della Sede di Bruxelles della Regione del Veneto, dopo aver presentato le funzioni e i servizi offerti da Ca’ Veneto a Bruxelles, i rapporti con le Reti europee e le principali opportunità offerte dall’Unione Europea per l’Anno 2018 (tra le quali l’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e l’Anno del Turismo UE-China), ha focalizzato sui principali processi in corso in Regione del Veneto nel Settore Turismo e Cultura, facendo riferimento alla L.R. 11/2013 e all’attuale sviluppo dei tavoli tematici del Piano Strategico per il Turismo Veneto, al rafforzamento delle OGD e al progetto di riforma in atto della L.R. 50/1984 sul patrimonio culturale. Un cenno è stato fatto anche riguardo al POR FESR 2014-2020 nei settori Cultura e Turismo. All’evento in Parlamento è seguito un incontro presso la Sede di Bruxelles della Regione del Veneto, durante il quale sono state proposte progettualità comuni, analizzate opportunità europee e possibili sinergie.

L’Arch. Fabio Zecchin ha illustrato l’architettura dell’iniziativa in coerenza con la direttiva dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, spiegando sinteticamente i contenuti innovativi del progetto. Nel corso del mese di settembre l’iniziativa sarà presentata dalla Diocesi di Verona congiuntamente alla Città di Verona unitamente alla conclusione del recupero della carena lignea trecentesca di San Fermo.