Arena di Verona sul podio della lirica in Italia
Redazione
Il ‘medagliere’ della scena lirica italiana incorona l’Arena e conferma Verona capitale indiscussa dell’opera. Il rapporto SIAE 2024, presentato nei giorni scorsi, vede l’Arena Opera Festival occupare quasi tutta la top ten delle classifiche nazionali delle 10 opere che primeggiano per spesa al botteghino e numero spettatori. Un record che attesta il valore culturale, artistico, economico e sociale del più grande palcoscenico d’opera all’aperto, simbolo nel mondo del Canto lirico in Italia, patrimonio dell’umanità.
Il Rapporto SIAE 2024, realizzato in collaborazione con PTSCLAS, fotografa per la lirica in Italia una sostanziale tenuta, con 2.088 spettacoli, una spesa pubblica di 110,4 milioni di euro e 2,13 milioni di spettatori. A fare da traino al settore c’è Fondazione Arena di Verona. Nel 2024 sono stati infatti 417 mila gli spettatori dell’Arena e 42 mila quelli del Teatro Filarmonico, sommati costituiscono il 22% del pubblico totale registrato in Italia.
CLASSIFICA SPESA AL BOTTEGHINO
L’Arena conquista sei posizioni su dieci. Regina di incassi Carmen, nell’allestimento di Franco Zeffirelli, seguita dall’Aida ‘di cristallo’. Come spiegato nel rapporto SIAE: “a testimonianza del radicamento delle due opere nella cultura popolare”. Seguono Il Barbiere di Siviglia, Aida 1913, Turandot e Tosca.
CLASSIFICA NUMERO SPETTATORI
Sul podio i medesimi, e amati, titoli. Carmen primeggia con 81.869 spettatori, seguita da Aida ‘di cristallo’ con 76.115 biglietti staccati. A ruota Il Barbiere di Siviglia, Aida 1913, Turandot, Tosca.
Come sottolineato nel rapporto SIAE, in estate, grazie anche all’Arena Opera Festival, si concentrano il 22 per cento degli spettatori annuali della lirica, con una spesa media unitaria che in agosto supera i 69 euro e tocca gli 81 euro in Veneto. A Verona, oltre 417mila tra turisti e visitatori, ogni estate, destinano parte del loro budget per l’opera.
Risultati che trovano già un primo riscontro anche nella stagione 2025, iniziata con 9 sold out di fila, dal 13 giugno (inaugurazione con Nabucco) al 5 luglio (prima de La Traviata). Oltre 160 mila gli spettatori da tutto il mondo arrivati in Arena in poco più di un mese (dal 13 giugno al 20 luglio), e l’incasso registra già 1 milione e mezzo di euro in più rispetto allo stesso periodo 2024. Solo Carmen, per le prime tre recite, ha portato all’opera più di 30 mila persone.
«L’Arena di Verona è un gioiello, un unicum nel panorama culturale italiano e il mondo ce lo riconosce – afferma il Sovrintendente Cecilia Gasdia -. In questi anni abbiamo fatto tantissimi passi in avanti ma siamo ancora a metà della salita».
«Le potenzialità sono enormi – spiega il Vice direttore artistico Stefano Trespidi -, proprio per questo abbiamo dato incarico a Nomisma di condurre uno studio per calcolare quale è l’indotto del Festival su tutto il territorio, i numeri che emergeranno saranno uno specchio reale del valore dell’Arena di Verona non solo per la cultura ma anche per tutto il tessuto economico e sociale del nord Italia».
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