Anche un veronese in finale per il Premio Raduga

Il concorso letterario italo-russo per giovani che vogliono migliorare il mondo è giunto alla decima edizione. Anche un veronese scelto tra più di 700 opere in gara.

Il veronese Riccardo Marin è tra i finalisti del Premio Raduga, il concorso letterario che da dieci anni promuove il dialogo culturale tra Italia, Russia e paesi dell’unione economica Eurasiatica. Il concorso si rivolge ad autori e traduttori under 35 ed è organizzato dall’associazione no profit Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, in collaborazione con Banca Intesa Russia. 

Il racconto Case Chiuse di Riccardo Marin, 28 anni, è stato scelto tra più di 700 lavori vagliati dalle commissioni del Premio Raduga. Il veronese è in lizza per il titolo di Giovane narratore dell’anno.

Marin ha iniziato a scrivere già alle medie, curando un blog. Negli anni dell’università ha pubblicato il romanzo Non più soli nel buio (La Riflessione) e ha lavorato ad alcuni testi teatrali. I suoi racconti sono anche pubblicati da diverse riviste on-line. Assieme al veronese, altri due giovani veneti hanno superato le selezioni: Daniele Dalle Nogare (Vicenza) e Paolo Steffan (Treviso).

Il Premio Raduga è giunto quest’anno alla decima edizione e dal suo debutto ha visto quasi 5.000 partecipanti. Il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia Antonio Fallico si dice soddisfatto anche della qualità dei lavori presentati, in costante crescita. Dalle opere dei giovani traspare un desiderio di equità sociale, nel rispetto degli ideali civili. Gli scrittori di domani con il dialogo interculturale vogliono migliorare il mondo.

I vincitori saranno annunciati a Verona il prossimo 31 maggio. Ognuno dei venti finalisti potrà vedere la propria opera pubblicata sull’Almanacco letterario bilingue distribuito in Italia e Russia da Conoscere Eurasia.