Anche i monumenti si possono adottare

Musei e monumenti, ma anche statue, luoghi di pregio e piazze aspettano di essere “adottate”, attraverso l’Art Bonus. A partire dal 2019, insieme a professionisti, imprenditori e consulenti fiscali, ogni anno verrà individuato un intervento mirato e lanciata una campagna per la raccolta fondi. Il primo open-day, tra gennaio e febbraio prossimo. Tutti potranno aderire,…

Musei e monumenti, ma anche statue, luoghi di pregio e piazze aspettano di essere “adottate”, attraverso l’Art Bonus. A partire dal 2019, insieme a professionisti, imprenditori e consulenti fiscali, ogni anno verrà individuato un intervento mirato e lanciata una campagna per la raccolta fondi.

Il primo open-day, tra gennaio e febbraio prossimo. Tutti potranno aderire, dal cittadino che vorrà donare una cifra simbolica, all’imprenditore che deciderà di far squadra e investire sul patrimonio storico-culturale della città. Lo hanno annunciato questa mattina gli assessori alle Attività economiche Francesca Toffali e alla Cultura Francesca Briani, nel corso del convegno “Adotta Verona. Diventa mecenate della tua città”, che si è tenuto in Gran Guardia.

“È un sistema di mecenatismo che all’estero viene già adottato con grande successo – ha detto Toffali – e che noi intendiamo portare per la prima volta a Verona. Gli interventi sui quali puntare saranno individuati di anno in anno assieme a quanti vorranno far parte di questa squadra. L’obiettivo è quello di conservare il nostro grande patrimonio culturale e incentivare il turismo”.

“È importante che la cittadinanza, così come le categorie economiche, siano partecipi del rilancio e della crescita della nostra città – ha spiegato Briani -. Gli interventi e i progetti da finanziare saranno di volta in volta iscritti all’Art Bonus e quindi tutti i fondi verranno raccolti attraverso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Ogni opera che realizzeremo avrà così tanti nomi e cognomi”.

Durante il convegno di questa mattina, organizzato in collaborazione con l’Ordine dei dottori commercialisti, sono intervenuti i dirigenti comunali Gabriele Ren e Sergio Menon, portando l’esempio della riqualificazione dell’Arena: 14 milioni di euro in 4 anni, il restauro più importante che l’anfiteatro abbia mai avuto. Hanno poi parlato il referente del Mibac per l’Art Bonus Carolina Botti, che ha fatto un’analisi su quelli che sono gli strumenti disponibili per sostenere, tutelare e valorizzare il patrimonio culturale; il soprintendente Fabrizio Magani che ha illustrato gli effettivi bisogni del patrimonio culturale e il professor Giovanni Salvalaggio che ha esaminato gli aspetti fiscali dell’Art Bonus per le imprese.

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