Al via stasera il ciclo di “Incontri con la cultura russa”
Šachnazarov, infatti, è regista e direttore degli studi Mosfil, la “Cinecittà” russa che produce circa 100 film all’anno. La retrospettiva, promossa dall’associazione Conoscere Eurasia, Mosfilm e Consolato onorario di Russia a Verona, con il patrocinio del Comune, sarà ospitata i lunedì sera, a partire della 20.30, nella sala convegni della Gran Guardia.
La rassegna dedicata a Šachnazarov si inserisce nell’ambito dell’11esima edizione di “Incontri con la Cultura Russa” e riunisce le opere del regista dal 1983 al 2017. Sarà l’occasione per scoprire un filmaker orgogliosamente russo e insieme cosmopolita, attraverso l’eterogeneità delle sue opere. Questa retrospettiva a lui dedicata comprende, infatti, commedie dell’assurdo e fantastiche, film di guerra, adattamenti di classici, road movie e musical. Filo conduttore dei film è l’ironia e l’umorismo.
Il cartellone è stato presentato, questo pomeriggio a palazzo Barbieri, dal sindaco Federico Sboarina con l’assessore alle Relazioni internazionali Francesca Toffali, dal presidente di Conoscere Eurasia Antonio Fallico e dal regista Karen Šachnazarov. Presente il curatore della retrospettiva Luca Peloso.
«Siamo orgogliosi di ospitare un evento di così alto livello – ha detto il sindaco Sboarina -. Grazie al Forum Eurasiatico, Verona è diventata punto di riferimento internazionale, a livello economico e politico, per le relazioni con la Russia e i Paesi eurasiatici. Ora, grazie a questa rassegna è palcoscenico e luogo d’incontro per la cultura e la cinematografia. So che al maestro Šachnazarov è piaciuta molto la nostra città. Sarei molto contento se da questa visita potesse nascere una nuova sceneggiatura che veda Verona protagonista di un suo film».
«Šachnazarov è un grandissimo regista – ha detto l’assessore Toffali – e sono convinta che questa sia solo la prima delle sue visite, perché è rimasto assolutamente affascinato dalla nostra città. Per Verona, la sua presenza non è solo l’occasione di conoscere la cultura russa, ma anche quella di entrare in contatto con i suoi grandi esponenti. Un’opportunità straordinaria per sviluppare nuovi legami e per far crescere le relazioni tra le nostre comunità».
«Attraverso la sua opera – ha detto Fallico – Šachnazarov mette al centro del suo racconto l’uomo, nella sua complessità. Questa retrospettiva sarà l’occasione per conoscere un grande artista, ma soprattutto per approfondire i legami con la cultura russa».
«Sono molto grato alla città – ha detto Šachnazarov – per avermi dedicato questa rassegna. Noi registi giriamo film per fare in modo che le persone si comprendano meglio. Spero che questo sia un contributo, seppur piccolo, per rafforzare le relazioni tra il popolo russo e quello italiano».
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