Addio a Hélène de Franchis, lutto nel mondo dell’arte
Redazione
Hélène de Franchis è morta a Verona all’età di 82 anni. Il mondo dell’arte la ricorda con commozione. Nel 1969 fondò “Studio La Città“, portando a Verona artisti e visioni provenienti da ogni parte del mondo.
«Dotata di uno sguardo sempre aperto, rigoroso e visionario, attentissimo alla valorizzazione di giovani artisti, Hélène ha costruito, in oltre 55 anni di attività continuativa, uno spazio espositivo e culturale che ha educato generazioni di visitatori al linguaggio dell’arte più viva e attuale», la ricorda così il consigliere comunale Alberto Battaggia, presidente della rete “ArtiVer-Per un ecosistema dell’arte contemporanea”.
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Il sindaco di Verona Damiano Tommasi ricorda così Hélène de Franchis: «Importante figura del panorama culturale della nostra città, la sua galleria è stata un punto di riferimento per chi amava l’arte contemporanea, sapendo che lì era possibile esplorare linguaggi e intuizioni nuove. Studio La Città ha rappresentato negli anni uno spazio costantemente animato da un vivacissimo confronto di proposte culturali innovative, di idee originali e di spirito critico. Hélène de Franchis è stata una professionista di grandissimo livello, generosa e di straordinaria vitalità intellettuale».
«Donna colta, elegante, dotata di una indomabile curiosità intellettuale e di un formidabile talento professionale, Hélène de Franchis ha ispirato galleristi, curatori, artisti e cittadini coniugando eleganza e determinazione, intuizione e metodo, mantenendo sempre viva la tensione verso la qualità e l’originalità» aggiunge Battaggia.
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Il presidente dell’Accademia di Belle Arti statale di Verona, Andrea Falsirollo, e il direttore Francesco Ronzon esprimono il cordoglio dell’intera comunità accademica per la scomparsa di Hélène de Franchis. «Hélène de Franchis è stata per l’Accademia molto più di una stimata professionista: è stata un’amica generosa, una compagna di strada appassionata e sempre attenta alla crescita culturale e formativa delle nuove generazioni di artisti» scrivono in una nota. «Con Studio La Città ha saputo offrire all’Accademia occasioni di incontro e confronto che hanno arricchito il percorso di tanti nostri studenti e docenti. La sua presenza, la sua intelligenza critica e la sua dedizione all’arte rimarranno per noi un esempio prezioso».
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