A Verona la presentazione della mostra “Il Rinascimento a Brescia”
La mostra Il Rinascimento a Brescia. Moretto, Romanino, Savoldo. 1512-1552, a cura di Roberta D’Adda, Filippo Piazza e Enrico Valseriati, è promossa dalla Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia e co-prodotta da Skira. È visitabile presso il Museo di Santa Giulia a Brescia fino al 16 febbraio 2025.
La cittadinanza di Verona è invitata a partecipare all’incontro di presentazione martedì 12 novembre alle ore 17.30 nella Sala Convegni di Palazzo della Gran Guardia. Qui, Stefano Karadjov, direttore della Fondazione Brescia Musei, insieme al curatore Enrico Valseriati e con la presenza di Francesca Rossi, direttrice dei Musei Civici di Verona, illustreranno la mostra, composta da oltre 60 opere d’arte, tra dipinti, oggetti, libri, armature e strumenti musicali, con prestiti nazionali e internazionali, che restituiscono lo spirito del Cinquecento.
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Come si viveva nel Cinquecento in una delle città più popolose d’Europa? Qual era la moda, come ci si sposava, quale il ruolo delle donne? Che libri si leggevano, quale musica si ascoltava, e come reagì la città al brutale Sacco di Brescia del 1512? La mostra risponde a queste domande e racconta un Cinquecento eccentrico, segnato da tensioni religiose e guerre, ma anche da una ricerca di armonia. Tra i protagonisti, Moretto (1496 ca. – 1554), Romanino (1484/1487 – 1560) e Savoldo (1480/85 – post 1548), artisti che definirono una stagione pittorica di straordinario fermento, fonte d’ispirazione per futuri maestri come Moroni e Caravaggio. Un fulcro della mostra è il ritratto di Fortunato Martinengo, nobile bresciano del XVI secolo, opera di Moretto, in prestito dalla National Gallery di Londra.
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Ospitata al Museo di Santa Giulia e arricchita da itinerari per la città, la mostra offre un percorso tra arte, storia, filosofia e religione, svelando un Rinascimento che celebrava le donne, valorizzava la natura come fonte di sviluppo e si apriva ai fermenti religiosi. L’appuntamento è gratuito e ad accesso libero, con prenotazione consigliata.
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