A Grezzana è teatro mania

Il Teatro Valpantena rinnovato con Teatrando il Venerdì è sold out tutte le sere. Intere famiglie vi partecipano. Voglia di ridere e di rivivere, per un paio d’ore, nel «piccolo mondo antico» riproposto dalle bravissime compagnie amatoriali.                              

di Alessandra Scolari

IL CINEMA TEATRO Valpantena di Grezzana si è rifatto il look e quando riapre i battenti (quest’anno dopo quattro mesi di lavori) è sempre una grande gioia. La nuova platea è bella e funzionale, almeno stando ai commenti di chi la frequenta. Si tratta di una sala parrocchiale, a “servizio della comunità e del territorio”, l’unica in Valpantena ad avere 278 posti e di cui tutti vanno orgogliosi, forse merito della sua lunga storia (il Valpantena è stato inaugurato nel 1959) legata al passato e a parroci lungimiranti e molto amati, probabilmente perché si affaccia su Piazza Carlo Ederle, ha alle spalle i parcheggi ed è agibile a tutti (libera da barriere architettoniche). Risaliva al 1993 l’ultima ristrutturazione, nella quale è stata sacrificata la galleria per le aule di catechismo. Nel 2015, grazie a dei benefattori, è stata dotata di un nuovo impianto di proiezione dei film (Sony Digital 4k) e per l’audio del cinema (Dolby Digital 7.1), nonché del teatro. Oggi si presenta tra le più moderne sale cinematografiche e teatrali veronesi. Essendo parrocchiale è gestita da volontari: sono una cinquantina, compreso il Comitato di gestione, e seguono tutti gli eventi, il cinema e il teatro.

CI SOFFERMIAMO su Teatrando il Venerdì. Una rassegna voluta otto anni fa dal Gruppo Amici del Teatro e dalla compagnia locale I Meo dela Coà – quest’ultima nata una trentina di anni fa e trasformata di recente in Associazione Culturale Teatrale – che sta avendo un strepitoso successo. 12 gli appuntamenti in calendario quest’anno (tre più delle edizioni precedenti) e i posti vengono quasi tutti prenotati prima degli spettacoli (grazie alla disponibilità della Gelateria Ciao), pertanto chi non ha prenotato non è sicuro di trovare posto. Una sera sono state respinte una cinquantina di  persone. Davvero un avvenimento. Abbiamo chiesto «vince la comicità degli spettacoli e la serata trascorsa insieme tra le risate»? C’è chi sostiene: «L’80-90 per cento delle persone sono attirate dagli spettacoli che sprigionano sane risate in grado di azzerare (per un paio d’ore) difficoltà, pensieri e noia». Altri si limitano a dire «sono commedie molto divertenti». Noi, pur condividendo, andiamo oltre. Il mondo è cambiato anche in Provincia. Tutto è veloce e ci sono pochi e precari punti di riferimento. Le commedie teatrali proposte (quasi tutte), portano in scena spaccati di vita quotidiana di un passato recente ed hanno un senso, una morale, ai quali va aggiunta la passione e l’entusiasmo degli attori (tutti amatoriali).

Andare a teatro quindi (anche inconsciamente) significa rivivere quel «piccolo mondo antico» che profuma di umanità e di contatti diretti. Gli spettacoli conducono lo spettatore ad una vita più genuina e scatta immediatamente l’empatia tra pubblico, attori e storia raccontata. L’Associazione I Meo dela Coà e il Comitato cinema organizzatori di questa rassegna e della scuola di teatro (70 ragazzi iscritti) sono molto contenti e commentano: «Teatrando il Venerdì dà lustro al paese e consente di mantenere vivo e attivo il Cinema Teatro Valpantena, fiore all’occhiello della collettività».