Zone rosse a Verona: controlli rafforzati in stazione e Pradaval

di Alessandro Bonfante

| 12/02/2025
Le zone sensibili individuate da Prefettura e Comune sotto stretta sorveglianza per due mesi. Le forze dell'ordine potranno allontanare soggetti ritenuti pericolosi.

Dopo le numerose sollecitazioni giunte da più parti, il Prefetto di Verona Demetrio Martino ha deciso di adottare la “zona rossa” in due delle aree più critiche della città sul fronte della sicurezza: la stazione di Porta Nuova e Pradaval. La decisione è stata presa durante la riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi martedì 11 febbraio presso Palazzo Scaligero.

Il tavolo era stato chiesto nelle scorse settimane dall’Amministrazione al fine di esaminare le aree critiche all’interno del territorio comunale e valutare le opportune misure da adottare.

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«Condividiamo l’opportunità di adottare la misura emersa dalla discussione e dal confronto del comitato» afferma l’assessora di Verona alla Sicurezza Stefania Zivelonghi. «Si tratta di un provvedimento temporaneo della durata di due mesi, ma che comprende eventi e manifestazioni come Verona in Love e Vinitaly che portano in città e nei luoghi di passaggio come la Stazione un numero importante di visitatori».

«Gli effetti della misura, che di fatto prevede la possibilità da parte delle Forze di allontanare dalla zone controllate quei soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, saranno valutati al termine dei due mesi; l’auspicio è che nel frattempo chi frequenta le aree oggetto dei controlli, e in particolare gli studenti, lo faccia in modo più sereno, vista la maggiore presenza delle Forze dell’ordine» aggiunge Zivelonghi.

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L’ordinanza prefettizia

L’ordinanza, che sarà emessa ai sensi dell’articolo 2 del Tulps (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza), ha l’obiettivo di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini in un periodo particolarmente delicato per la città, caratterizzato da grandi eventi e forti afflussi di visitatori.

La “zona rossa” sarà in vigore per due mesi e comprenderà il periodo in cui Verona ospiterà eventi di grande richiamo, tra cui:

  • Verona in Love, la manifestazione dedicata agli innamorati, in programma nei prossimi giorni;
  • Il Bacanal del Gnoco, con la tradizionale sfilata del Venerdì Gnocolar del 28 febbraio;
  • Vinitaly, la fiera internazionale del vino che si terrà dal 6 al 9 aprile.

L’obiettivo è quello di rafforzare la sicurezza per residenti, studenti e visitatori, garantendo un controllo più efficace nelle zone ritenute più sensibili.

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Demetrio Martino
Il prefetto di Verona Demetrio Martino

Controllo di vicinato

«Ricordo che si tratta di un provvedimento che avrà efficacia su aree circoscritte e per un tempo limitato» aggiunge l’assessora, parlando delle zone rosse.

«Ringrazio il Prefetto e le Forze dell’Ordine che mettono in campo tutti i mezzi a disposizione per risolvere le situazioni di criticità. Questa è una ma non l’unica. Proprio ieri in Prefettura è stato presentata l’attività dei 13 gruppi del Controllo di vicinato, che coinvolgono oltre 200 cittadini, una risorsa davvero importante in cui i cittadini sono parte del sistema sicurezza cittadino e contribuisce a creare una comunità che si prende cura di se stessa».

Zivelonghi ricorda anche altre misure in corso: «Tra queste c’è la mappatura di edifici in disuso e in stato di abbandono, proprio dietro alla Stazione ce ne sono tre che stiamo monitorando insieme ai proprietari, RFI e un privato, e per i quali abbiamo già chiesto una serie di interventi per la loro chiusura».

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Controlli straordinari della Polizia in stazione

Intanto proseguono i servizi straordinari di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato. Proprio ieri, i poliziotti della Questura di Verona hanno messo in campo un servizio straordinario in Piazzale XXV Aprile e nell’area circostante lo scalo ferroviario di Verona Porta Nuova.

L’operazione ha visto la collaborazione degli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Veneto” e degli agenti della locale Squadra Mobile.

Particolare attenzione è stata rivolta agli esercizi pubblici di piazzale XXV Aprile, dove sono state effettuati specifici accertamenti e verifiche sugli avventori e dove sono stati attivati dei posti di controllo.

Complessivamente, l’operazione ha portato all’identificazione di 53 persone, di cui 16 risultate positive in banca dati SDI (il Sistema di indagine delle forze dell’ordine).

L’attività della Polizia di Stato messa in campo ieri mattina, che si inserisce nel contesto di un più ampio piano di controllo del territorio avviato dalla Questura scaligera, proseguirà in futuro anche in altre aree cittadine.

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