Violenta lite in famiglia a Pescantina: 20enne accoltella il padre

Redazione

| 28/01/2025
La lite fra padre e figlio sarebbe scaturita da un diverbio in merito all’ordine e alla pulizia della cucina. Il padre è ricoverato a Borgo Trento con prognosi riservata. Il giovane ora è indagato per tentato omicidio.

Una violenta lite in famiglia, per motivi futili, poi una coltellata da parte del figlio alla schiena del padre. Questa la terribile ricostruzione fatta dai Carabinieri di Pescantina di quanto accaduto nella prima serata dello scorso sabato 25 gennaio.

I militari sono intervenuti a seguito di una segnalazione del 118. Raggiunta l’abitazione, non lontano dal Comando Carabinieri di Pescantina, hanno trovato la vittima, un avvocato 57enne, riverso per terra con il figlio 20enne che lo soccorreva nel tentativo di tamponare, con uno straccio da cucina, una ferita sulla schiena molto sanguinante.

Poco dopo è arrivato il personale del 118 che, effettuate le prime manovre di soccorso e considerata la gravità della ferita, ha trasportato il 57enne all’ospedale di Verona Borgo Trento, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico con prognosi riservata.

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I Carabinieri, nel ricostruire quanto accaduto, hanno accertato che si era verificata una violenta lite tra padre e figlio e, al culmine della stessa, il 20enne ha sferrato una coltellata alla schiena del padre, utilizzando un coltello da cucina di 21 centimetri, poi ritrovato nella stanza del figlio.

Inoltre i militari, riguardo al movente, hanno scoperto che la lite fra padre e figlio era scaturita da un diverbio in merito all’ordine e alla pulizia della cucina.

Compiute le attività investigative preliminari, i Carabinieri hanno arrestato il 20enne poiché, in quel frangente, gravemente indiziato del delitto di lesioni gravissime. Su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, lo hanno trasferito nella Casa Circondariale di Verona Montorio.

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Sulla scorta degli ulteriori approfondimenti d’indagine la predetta Autorità Giudiziaria ha deciso di indagare il 20enne per tentato omicidio. In sede di udienza di convalida il G.I.P. presso il Tribunale scaligero ha convalidato l’arresto disponendo la scarcerazione e ha applicato al giovane la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dal padre.

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Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.*

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