Viene accoltellato ma vuole vendicarsi: 25enne arrestato a Grezzana

Redazione

| 22/03/2026
È stato arrestato il 25enne che, a Grezzana, dopo essere stato accoltellato, ha rinunciato alle cure dei sanitari per andare alla ricerca dell'aggressore. Fermato dai carabinieri, pur di consumare la sua vendetta, ha aggredito e minacciato più volte i militari.

Nella serata del 20 marzo i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona sono intervenuti nei pressi di un noto bar nel comune di Grezzana, dove, secondo la segnalazione ricevuta dal “112”, un giovane in forte stato di agitazione era poco prima stato ferito da un fendente.

All’arrivo dei militari, la situazione è apparsa subito critica: il ferito, un 25enne di origine tunisina già noto alle forze dell’ordine, nonostante le lesioni e il tentativo dei sanitari – già presenti sul posto- di prestargli soccorso, ha rifiutato ogni cura.

Invece di collaborare, il giovane ha dato sfogo a una furia incontrollata; il suo unico obiettivo era rintracciare il rivale, dileguatosi poco prima, per regolare i conti e, per farlo, non ha esitato a scagliarsi contro i militari che hanno tentato di sbarrargli la strada, arrivando persino a colpirne uno al volto. La risolutezza dei Carabinieri li ha portati a dare corso ad una difficile opera di mediazione, volta ad assicurargli la necessaria assistenza medica. Ma di fronte al suo rifiuto categorico e alla sua mancanza di documenti, si è reso necessario per i militari l’accompagnamento del ragazzo presso gli uffici del Comando Provinciale di via Salvo D’Acquisto.

Nonostante il tentativo di ricondurlo alla calma, il soggetto ha opposto una violenta resistenza alla procedura, aggredendoli con calci e frasi intimidatorie; la prontezza operativa dei Carabinieri ha comunque permesso loro di porlo in sicurezza prima di condurlo presso la struttura militare. La resistenza, tuttavia, è continuata con calci, minacce di morte e l’inquietante promessa di voler “accoltellare uno dei Carabinieri”, il giovane ha continuato a distruggere ciò che trovava a tiro. 

Per tali ragioni, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 25enne è stato dichiarato in stato di arresto perché ritenuto responsabile del reato di “resistenza a un pubblico ufficiale” e trattenuto presso le camere di sicurezza del Comando, in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata di ieri, su disposizione della predetta A.G., l’arrestato è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale Scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito di patteggiamento, lo ha condannato alla reclusione di mesi dieci, con pena sospesa. 

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