Videocamere sorveglianza hackerate: la privacy in vendita online

Redazione

| 04/09/2025
Un portale offre video rubati da case, studi medici e palestre. La Polizia Postale indaga su oltre 2mila dispositivi compromessi

In Italia esplode il caso delle videocamere di sorveglianza hackerate, dopo la scoperta di un portale accessibile dal web che vende migliaia di video e dirette streaming rubati da dispositivi installati in abitazioni, centri estetici e studi medici. La vicenda, segnalata dalla veneta Yarix e ora sotto indagine della Polizia Postale, vede coinvolte oltre 2.000 telecamere, di cui circa 150 italiane, con immagini catalogate e acquistabili a prezzi variabili tra i 20 e i 575 dollari.

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Le transazioni avvengono prevalentemente tramite bot Telegram, mentre il sito risulta registrato alle Isole Tonga, scelta strategica per eludere i controlli sulla privacy. Le modalità di attacco sfruttano password di default, configurazioni errate e vulnerabilità software, consentendo l’accesso ai flussi video da parte di malintenzionati. Le immagini, spesso ad alto tasso di intimità, finiscono in un database navigabile per stanza, attività o persona ripresa.

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L’allarme cybersicurezza sottolinea quanto sia fondamentale aggiornare e proteggere i propri dispositivi: modificare subito le credenziali di fabbrica, mantenere firmware aggiornati, limitare gli accessi remoti e valutare soluzioni VPN o firewall è indispensabile per evitare di vedere la propria privacy violata e monetizzata nel mercato nero digitale. La Polizia Postale indaga per identificare i responsabili e proteggere le vittime.

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