Verona, l’orco in casa: patrigno stuprava due bambine
Redazione
Due sorelline giovanissime, di 10 e 12 anni, da metà della loro vita molestate e stuprate dal compagno della madre. La Squadra Mobile di Verona, dopo aver raccolto la denuncia e le testimonianze delle due bambine e della madre, ha arrestato il patrigno 45enne, ritenendo solida la ricostruzione.
L’uomo abusava della sua posizione dominante all’interno del nucleo famigliare, minacciando di ritorsioni le due bambine se avessero parlato. Dalle molestie il 45enne è arrivato a costringere le due bambine a rapporti sessuali completi non protetti.
Ieri, mercoledì 5 marzo 2025, la Polizia di Stato di Verona ha eseguito l’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Verona, a carico dell’uomo, cittadino rumeno, ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale aggravata e continuata, minacce, violenza privata e danneggiamento.
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Le indagini
In questi primi mesi del 2025, la Terza Sezione della Squadra Mobile era stata delegata dall’Autorità Giudiziaria scaligera a svolgere indagini a seguito della denuncia presentata dalla madre delle due minori nei confronti del compagno della donna, che aveva ricevuto le confidenze delle giovani figlie vittime dapprima di molestie sessuali e successivamente di rapporti sessuali completi, tenuti nascosti per timore.
Più in particolare, le ragazzine avevano raccontato che il patrigno negli ultimi 6 anni, approfittando dell’assenza della compagna, madre delle minori, con qualsiasi scusa, nella vita quotidiana, approcciava in casa le minori, una di 10 e l’altra di 12 anni, toccandole più volte nelle parti intime.
Con il passare del tempo le ha così obbligate invece a veri rapporti sessuali completi non protetti. Le giovani venivano obbligate al silenzio con le intimidazioni: l’uomo minacciava di abbandonare loro e la madre, lasciandole così in uno stato di totale indigenza, o peggio, di far loro del male, causando quindi alle due sorelle la morte.
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Le minori coinvolte sono state ascoltate con la formula dell’audizione protetta della Squadra Mobile scaligera. Le due giovanissime hanno confermato quanto avevano già raccontato alla loro madre e ai loro attuali fidanzatini. Il 45enne esercitava quindi un totale controllo sulle due giovanissime, arrivando a minacciare di morte anche i loro giovani fidanzatini, avvisandoli che le due giovani erano di sua proprietà.
Spiega la Questura di Verona: «La complessiva attività d’indagine ha consentito di raccogliere solidi elementi indiziari a carico dell’uomo, compagno della donna dal 2015, i dettagli resi e la linearità del racconto consentono di ritenere pienamente affidabili le dichiarazioni delle minori e di essere consapevoli della gravità delle condotte e della capacità manipolatoria del loro patrigno. Pertanto il Giudice per le Indagini Preliminari si è determinato, emettendo a carico del 45enne la misura cautelare della Custodia in Carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari sotto il particolare aspetto del pericolo della reiterazione dei reati, attesa la gravità delle azioni delittuose e la progressione criminosa dimostrata».
L’uomo è stato così trasferito nella Casa Circondariale di Montorio.
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Si precisa che la responsabilità penale dell’arrestato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
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