Verona, i truffatori sbagliano bersaglio: chiedono la firma (abusiva) al comandante Altamura!
di Alessandro Bonfante
Una coincidenza surreale. Questa mattina, in piazza Bra a Verona, tre persone hanno avvicinato un uomo di passaggio per proporgli la firma su un modulo per beneficenza. Uno di quei moduli farlocchi e di quelle raccolte firme (e magari denaro) abusive.
Peccato che quell’uomo, in borghese, fosse Luigi Altamura, comandante della Polizia Locale di Verona. Che quindi è piuttosto ferrato sull’ordinanza che vieta la raccolta firme e fondi per strada fino a ottobre.
È successo intorno alle 11.30, al termine della presentazione dei nuovi autobus Atv brandizzati Olimpiadi Milano Cortina. I tre, due donne e un giovane, sono apparsi piuttosto sconcertati della sfortunata (per loro) coincidenza, e sono stati subito redarguiti e allontanati dal comandante. Che ha auspicato anche più frequenti segnalazioni da parte dei cittadini su questo fenomeno.
LEGGI ANCHE: Bra’ Molinari: la piazzetta della discordia nel cuore di Verona
L’ordinanza
Da lunedì 28 aprile a Verona è entrato in vigore il divieto di raccolta firme e fondi a favore di associazioni e organizzazioni, se effettuata in maniera itinerante, cioè fermando i passanti per strada senza avere un regolare gazebo.
L’ordinanza del sindaco, che sarà valida fino a domenica 5 ottobre compresa, vieta l’attività su tutto il territorio comunale, quando è realizzata da soggetti privi dell’apposito spazio e di banchetto ben identificabile.
LEGGI ANCHE: Viaggio fra… i cassonetti di Verona: sono davvero sempre sporchi?
L’obiettivo dell’ordinanza è tutelare veronesi e turisti da persone che raccolgono firme anche con atteggiamenti molesti. Si tratta di un fenomeno presente soprattutto in occasione di grandi eventi e che si registra, in particolare, nelle vie del centro storico, nei pressi della fiera, davanti agli ingressi degli ospedali e delle case di cura, nei piazzali delle stazioni, nei mercati e alle fermate degli autobus.
Il mancato rispetto dell’ordinanza stabilisce una sanzione pecuniaria amministrativa da 25 a 500 euro, ma prevede anche la sanzione accessoria della confisca amministrativa del denaro frutto della violazione e di eventuali attrezzature impiegate nell’attività.
LEGGI ANCHE: Viaggio fra… i cassonetti di Verona: sono davvero sempre sporchi?
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro









