Verona, Golosine: il residente segnala su YouPol, la Polizia arresta il pusher
Redazione
Nella serata di ieri, mercoledì 6 agosto, la Polizia di Stato ha arrestato a Verona, in via Gaspare del Carretto, zona Golosine, un cittadino nigeriano di quasi 33 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A incastrare il pusher, una segnalazione su Youpol: l’applicazione gratuita che consente ai cittadini di comunicare direttamente con la Polizia di Stato e di segnalare in tempo reale, anche anonimamente, episodi di illegalità.
In questa circostanza, il messaggio è arrivato da parte di un residente della zona che, intorno alle 17.30, ha assistito a uno scambio di droga tra uno spacciatore e un cliente. Il cittadino ha immortalato la scena con una foto, trasmessa immediatamente, proprio tramite l’app, alla Polizia.
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Gli agenti delle Volanti, informati dalla Centrale Operativa, hanno raggiunto in pochi minuti il luogo indicato dal segnalante e hanno individuato senza difficoltà l’uomo ritratto nell’immagine, risultato essere regolare sul territorio nazionale e non gravato da precedenti.
Il controllo approfondito effettuato dai poliziotti, anche sulla base della segnalazione ricevuta, ha consentito, di lì a poco, di rinvenire la droga che il 33enne aveva con sé: oltre 20 dosi di cannabis nascoste tra gli indumenti – all’interno del portafoglio, nelle tasche, in una custodia porta occhiali e dentro un guanto nero custodito in un borsello. Insieme a queste, i poliziotti hanno rinvenuto anche un grinder (strumento comunemente utilizzato per sminuzzare foglie di marijuana), diversi involucri di plastica trasparente, un coltellino multiuso, due cellulari e quasi 500 euro in contanti: somma ritenuta verosimilmente riconducibile all’attività di spaccio.
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Considerato quanto accertato, gli agenti hanno deciso di estendere la perquisizione anche all’interno dell’abitazione dell’uomo, residente a Castel d’Azzano. È qui, nel salotto, che sono state rinvenute – oltre ad altra droga e ad altro materiale utile al confezionamento di dosi – quasi 2000 compresse di farmaci e psicofarmaci illegalmente detenuti. In altre stanze della casa, i poliziotti hanno, poi, trovato anabolizzanti e siringhe, tre tablet, un computer e ventidue telefoni cellulari. Di tutto il materiale, il 33enne non ha saputo indicare la provenienza.
Alla luce di quanto emerso, l’uomo finito in manette è stato anche denunciato per ricettazione, per porto di armi od oggetti atti ad offendere e per utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti, reato, quest’ultimo, contestatogli per gli anabolizzanti trovati nella sua disponibilità.
Il cittadino nigeriano, che ha atteso la celebrazione del rito direttissimo negli Uffici di Lungadige Galtarossa, è comparso questa mattina davanti al giudice che ha convalidato l’arresto.
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