Verona, arresti per spaccio e furto: fondamentale l’aiuto di un “turista detective”
Detenzione ai fini di spaccio e furto aggravato in concorso: sono questi i reati per cui, nel weekend appena trascorso, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato due cittadini e ha denunciato un minorenne.
Gli arresti operati dagli agenti delle Volanti nel fine settimana sono il frutto dell’intensificazione del monitoraggio delle aree più sensibili della città, finalizzato a garantire ai cittadini e ai numerosi turisti presenti nel periodo natalizio un elevato livello di sicurezza.
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Il primo intervento è scattato intorno alle 13 di sabato, quando gli agenti delle Volanti hanno arrestato un cittadino per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in Piazzale XXV Aprile. A finire in manette è stato un ventunenne, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle Forze dell’Ordine per numerosi reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti.
Il giovane, alla vista della Volante, ha tentato maldestramente di disfarsi della droga che aveva con sé gettandola a terra ma è stato prontamente bloccato dagli operatori che hanno poi recuperato la sostanza stupefacente, 100 grammi circa di hashish, sottoposta a sequestro. Lunedì mattina, il giudice ha convalidato l’arresto.
Domenica 22 dicembre, invece, gli agenti delle Volanti hanno arrestato un cittadino di 18 anni per furto aggravato in concorso con un minorenne, che è stato denunciato per il medesimo reato.
A dare l’allarme, intorno alle 12.30, è stato un turista che ha contattato la centrale operativa della Questura segnalando l’azione furtiva dei due giovani ai danni di alcuni veicoli posteggiati nel parcheggio sterrato di via Madonna del Terraglio.
Il cittadino americano non si è però limitato a segnalare il furto in atto ma è anche diventato detective per un giorno. Infatti, in costante contatto telefonico con la centrale operativa, ha indicato con precisione i movimenti dei due ragazzi, di cui ha fornito anche una descrizione dettagliata. Ha, inoltre, scattato foto e video che hanno immortalato, in maniera inequivocabile, i reati da loro commessi.
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Descrizioni e immagini che si sono rivelate fondamentali per la ricostruzione di quanto posto in essere dai due giovani. Secondo quanto accertato, infatti, i due ragazzi sono giunti all’area di sosta a bordo di un’auto e, dopo essersi aggirati tra le vetture posteggiate, ne hanno individuate alcune.
Mentre il minore faceva da palo, il diciottenne ha dapprima forzato la porta di un van, per poi scassinare la serratura di un’auto, dalla quale sono stati prelevati alcuni oggetti. Infine, ha infranto il deflettore posteriore di un’auto con targa svizzera, da cui sono stati rubati due paia di occhiali da sole.
I due giovani hanno poi cercato di allontanarsi dal parcheggio ma, grazie alla dettagliata descrizione fornita dal turista americano, sono stati rintracciati poco distante.
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Nell’auto a bordo della quale erano giunti all’interno dell’area di sosta, e di cui il turista americano aveva comunicato il numero di targa, i poliziotti hanno rinvenuto la refurtiva che è stata poi restituita ai legittimi proprietari.
Ultimati gli accertamenti, il diciottenne – irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti di polizia per furto – è stato arrestato per furto aggravato in concorso, mentre il complice minorenne è stato denunciato.
Al cittadino americano, gli agenti delle Volanti hanno voluto rivolgere il loro ringraziamento per la preziosa collaborazione, grazie alla quale i due ladri sono stati bloccati e la refurtiva è stata restituita alle vittime. Lunedì mattina, il giudice ha convalidato l’arresto del diciottenne.
Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
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