Verona, arrestato 58enne violento davanti a un supermercato

Redazione

| 15/01/2026
La Polizia di Stato di Verona ha arrestato un 58enne in stato di alterazione per resistenza, minacce e danneggiamento dopo un intervento in via Marotto.

Nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 15, la Polizia di Stato di Verona ha arrestato un uomo di 58 anni a cui sono stati contestati i reati di resistenza, violenza, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, imbrattamento e rifiuto di indicazioni sulla propria identità.

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L’intervento è scattato a seguito di segnalazione giunta alla Sala Operativa da parte del direttore di un supermercato in via Marotto per la presenza di un uomo in evidente stato di alterazione psicofisica, che era seduto dinanzi all’ingresso dell’esercizio commerciale con al seguito un pitbull privo di museruola, in un’area interessata dal continuo passaggio dei clienti.

All’arrivo dell’equipaggio delle Volanti, l’uomo ha assunto immediatamente un atteggiamento oppositivo, rifiutando di fornire le proprie generalità e rivolgendo agli operatori gravi insulti e minacce.

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La situazione è degenerata durante il trasporto del soggetto presso gli uffici della Questura per i necessari accertamenti: il 58enne, in preda a un forte stato di agitazione, ha posto in essere una condotta estremamente violenta e aggressiva all’interno dell’auto di servizio sferrando ripetuti pugni e calci contro il finestrino posteriore sinistro del veicolo di servizio che è andato in frantumi, nonché contro la portiera, sempre rivolgendo frasi oltraggiose e minacciose nei confronti degli operanti. L’atteggiamento ostile è proseguito in Questura dove ha, altresì, compiuto atti osceni.

Il soggetto – già gravato da precedenti per reati contro la persona, gli animali, il patrimonio e in materia di stupefacenti – è comparso questa mattina davanti al giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tre volte la settimana. Il cane è stato, invece, consegnato alla legittima proprietaria, moglie del 58enne.

Si precisa che la responsabilità penale di ciascuno si considera accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

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