Verona, arrestati due pluripregiudicati: pene da 1 anno e oltre 13 anni di reclusione

Redazione

| 11/09/2025
La Squadra Mobile ha catturato due uomini condannati per reati contro la persona e il patrimonio, ora reclusi nel carcere di Montorio.

In questi giorni, la Polizia di Stato ha eseguito due ordini di esecuzione per la carcerazione, emessi dalla Procura della Repubblica di Verona, nei confronti di due cittadini, classe 1970 e 1974, condannati rispettivamente a un anno e due mesi di reclusione e a tredici anni e otto mesi di reclusione, oltre a 6.400 euro di multa.

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In particolare, martedì è stato tratto in arresto il cittadino di 50 anni, per il ripristino della pena di un anno e due mesi di reclusione per lesioni personali commesse a Verona nel 2017. All’atto dei controlli, peraltro, l’uomo, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, contro la persona e per reati inerenti agli stupefacenti fin dai primi anni 2000, ha consegnato agli agenti una modica quantità di hashish per uso personale e, per questo, è stato segnalato alla locale Prefettura.

Nella mattinata di ieri, invece, è stato tratto in arresto il cittadino di 51 anni, destinatario di un ordine di esecuzione, emesso dalla Procura di Ravenna, di espiazione della pena detentiva di tredici anni e otto mesi di reclusione e della multa di 6.400 euro. La pena è stata determinata come cumulo di pene, poiché il cinquantunenne si era reso responsabile di molteplici reati contro il patrimonio commessi nelle province di Verona, Rovigo e Ravenna, tra cui: una serie di truffe aggravate commesse tra l’anno 2012 ed il 2014 a Rovigo, una serie di furti commessi nell’anno 2018 a Ravenna, una rapina e diversi indebiti utilizzi di carte di credito o pagamento commessa nel 2021 nella provincia veronese.

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Anche in questi casi gli epiloghi giudiziari rappresentano un risultato importante dell’azione di contrasto alla criminalità e dell’attività di ricerca dei latitanti e dei condannati in via definitiva, effettuata dai poliziotti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile scaligera e frutto del rapporto sinergico e della costante cooperazione con la locale Procura della Repubblica.

Al termine delle formalità di rito, i destinatari dei provvedimenti restrittivi sono stati accompagnati presso la Casa circondariale di Verona-Montorio, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che la responsabilità penale dell’arrestato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.

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