Verona: 59enne arrestato per droga e guida in stato di ebbrezza

Redazione

| 14/02/2025
Durante un controllo stradale, i Carabinieri trovano droga e una targa contraffatta. L’uomo dovrà rispondere di diverse accuse.

Nel corso di un controllo notturno nella zona di San Massimo di Verona, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona hanno arrestato un uomo di 59 anni, italiano già noto alle forze dell’ordine, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e altri reati.

L’operazione è avvenuta nelle prime ore del 13 febbraio 2025, quando i militari hanno fermato il veicolo condotto dal soggetto, notando subito evidenti segni di stato di ebbrezza. Durante i controlli, è emerso che l’auto era destinata alla rottamazione e risultava sotto provvedimento dell’Agenzia del Demanio di Venezia. Inoltre, la targa risultava contraffatta.

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I Carabinieri hanno quindi deciso di approfondire la perquisizione, conducendo l’uomo presso il Comando di via Salvo D’Acquisto. Qui, è stato trovato in possesso di un involucro contenente 13,46 grammi di cocaina, altri 0,21 grammi della stessa sostanza e un bilancino di precisione. La quantità e la strumentazione hanno fatto ipotizzare che la droga fosse destinata allo spaccio.

A seguito della segnalazione alla Procura della Repubblica di Verona, il 59enne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciato per appropriazione indebita, guida in stato di ebbrezza, falsità materiale e falsità ideologica.

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Dopo il fermo, l’uomo è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del Comando e, la mattina seguente, presentato davanti al Giudice del Tribunale di Verona. L’arresto è stato convalidato e il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, con rinvio dell’udienza ad aprile 2025.

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Si ricorda, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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