Truffa del finto carabiniere Isola della Scala: arrestato da quelli veri

Arrestato 41enne per truffa ai danni di un’anziana a Isola della Scala: lo scorso marzo si era finto carabiniere e aveva sottratto 66mila euro in contanti e oro.

Lo scorso 9 ottobre 2024, i Carabinieri della Stazione di Isola della Scala hanno arrestato un 41enne di origini campane, già detenuto in passato nel carcere di Ancona, ritenuto responsabile di una truffa ai danni di una donna anziana. L’uomo si era presentato come appartenente alle Forze dell’Ordine per convincere la vittima, un’89enne residente a Isola della Scala, a consegnargli denaro e beni preziosi per un totale di circa 66mila euro.

Il fatto risale al pomeriggio di sabato 10 marzo 2024, quando l’uomo aveva contattato telefonicamente l’anziana signora, fingendosi un carabiniere, e informandola che sua figlia era rimasta gravemente ferita in un incidente stradale. Per coprire le presunte spese mediche, le aveva richiesto una somma ingente di denaro.

La truffa si era ulteriormente sviluppata quando l’uomo si era recato di persona all’abitazione della vittima per riscuotere il denaro. Dopo averle impedito di contattare parenti o amici, il truffatore aveva simulato una chiamata con la figlia della donna, facendo parlare brevemente una complice che aveva finto di essere la figlia, aggiungendo un tocco di drammaticità alla truffa.

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Sotto la pressione emotiva e convinta dell’urgenza della situazione, la donna aveva consegnato all’uomo i risparmi di una vita, inclusi 61mila euro in contanti e vari oggetti d’oro, tra cui la fede nuziale del marito defunto. L’uomo aveva poi tranquillizzato la vittima dicendole che avrebbe potuto recuperare la somma attraverso l’assicurazione dell’auto della figlia.

Dopo alcune ore, la donna aveva raccontato l’accaduto alla sua domestica, che subito aveva intuito l’inganno e allertato i Carabinieri. I militari, intervenuti tempestivamente, avevano rassicurato la vittima e avviato le indagini. Gli investigatori della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo di Verona avevano esaminato le impronte digitali trovate sulle buste contenenti il denaro, riuscendo a identificare l’autore del reato grazie a strumenti di laboratorio.

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L’indagine si era ulteriormente arricchita grazie all’analisi dei tabulati telefonici e alla visione delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona, che avevano permesso di identificare anche l’auto usata dal truffatore per raggiungere Isola della Scala.

L’arresto dell’uomo è il risultato di un’articolata attività investigativa che ha visto una stretta collaborazione tra la Procura della Repubblica di Verona e i Carabinieri.

I Carabinieri, attraverso numerosi incontri pubblici, sensibilizzano costantemente la popolazione su come riconoscere e difendersi da questi raggiri. «Aiutateci ad aiutarvi» è il messaggio centrale delle loro iniziative, che mirano a rafforzare la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, affinché ogni segnalazione possa tradursi in una rapida azione di contrasto.

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