Truffa a Illasi, finto operatore bancario si fa dare 15mila euro

Redazione

| 19/12/2025
Un 59enne è stato denunciato per truffa aggravata. Grazie all’intervento dei Carabinieri, il denaro sottratto è stato recuperato e restituito alla vittima.

Nell’ambito delle attività di contrasto ai reati informatici promosse dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona, i militari della Stazione di Illasi hanno concluso un’importante operazione che ha portato al deferimento in stato di libertà di un 59enne di origini pugliesi, ritenuto gravemente indiziato del reato di truffa aggravata.

La vicenda ha inizio nel novembre 2025, quando un uomo di 78 anni del posto riceve un SMS apparentemente inviato dalla propria banca. Il messaggio avvertiva di un bonifico sospetto in uscita e invitava a contattare urgentemente un numero telefonico per bloccare l’operazione.

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Preoccupato per la sicurezza del proprio conto, l’uomo chiama il numero indicato, venendo messo in contatto con un presunto operatore bancario, che con tono rassicurante e linguaggio tecnico lo convince che il suo conto è a rischio. Per “bloccare” il bonifico fraudolento, l’anziano viene indotto a collegarsi al proprio home banking e disporre personalmente un bonifico di 15mila euro verso un conto indicato dall’interlocutore. In realtà, questa operazione rappresentava il vero raggiro.

Subito dopo essersi reso conto della truffa, l’uomo ha sporto denuncia. I Carabinieri hanno avviato un’indagine meticolosa, tracciando i flussi di denaro e identificando il titolare del conto di destinazione, risultato riconducibile al 59enne pugliese.

Grazie alla tempestività dell’intervento e alla collaborazione con la Procura della Repubblica di Verona, è stato possibile ottenere un decreto di sequestro che ha permesso di recuperare e restituire l’intera somma al legittimo proprietario.

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Si segnala che la misura è adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione all’attività in questione sarò definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe

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