Tre arresti a Verona: arrestato anche un 62enne per violenza sessuale
Redazione
Negli ultimi cinque giorni la Polizia di Stato ha portato a termine tre importanti operazioni che hanno condotto all’esecuzione di tre ordini di carcerazione nei confronti di altrettanti cittadini italiani: un 23enne residente a Verona, un 42enne residente a Brescia e un 62enne residente a Valeggio sul Mincio, tutti destinatari di ordini di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria per aver commesso gravi reati di diversa natura.
Il primo, condannato per innumerevoli e pesanti reati commessi in giovanissima età – tra i quali associazione per delinquere, concorso in rapina aggravata, sequestro di persona, spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione – è stato rintracciato dai poliziotti della Sezione Catturandi della Squadra Mobile della Questura scaligera nel pomeriggio di sabato 7 giugno. L’uomo, di notevole spessore criminale, faceva parte della nota baby gang veronese conosciuta come QBR.
Gli uomini della Catturandi, hanno proceduto, poi, nella mattinata di mercoledì, dopo averlo localizzato a Verona, alla cattura di un secondo soggetto condannato in via definitiva alla pena di 2 anni e 5 mesi di reclusione per violazione degli obblighi di assistenza familiare, truffa e ricettazione aggravata. All’uomo – non ritenuto in grado di seguire pedissequamente un programma rieducativo – era stata rigettata dall’Autorità Giudiziaria la richiesta di accesso alla misura alternativa dell’affidamento in prova.
Sempre nel pomeriggio di mercoledì, infine, i poliziotti della Mobile hanno tratto in arresto, presso la sua abitazione, l’uomo che, per un lungo lasso temporale protrattosi dall’agosto 2018 al giugno 2019, aveva costretto una ragazza minore d’età a compiere e subire atti sessuali abusando delle sue condizioni di inferiorità fisica e psichica. Vere e proprie corroborate condotte di violenza sessuale che hanno profondamente segnato la giovane vittima e che, al termine di un articolato percorso processuale, hanno portato alla condanna definitiva dell’autore alla pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione, efficacemente eseguita dall’Unità Catturandi della Questura.
Al termine delle formalità di rito, i destinatari dei provvedimenti restrittivi sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Verona-Montorio, come disposto dall’A.G.
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