Tragedia sul lavoro nel Veronese: morto un operaio a Trevenzuolo

Redazione

| 02/04/2025
Un operaio è rimasto ucciso questa mattina nello stabilimento Anodall. Indaga lo Spisal, sembra sia stato folgorato. Domani assemblea dei sindacati davanti alla sede dell’azienda.

Incidente mortale sul lavoro questa mattina, mercoledì 2 aprile 2025, nello stabilimento Anodall di Trevenzuolo, in via del Lavoro 1. Intorno alle 8 all’interno dell’azienda, che lavora l’alluminio, un operaio sarebbe rimasto folgorato sotto un macchinario. La scarica elettrica ha causato anche un incendio.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, i Carabinieri e un elicottero di soccorso. Purtroppo l’uomo era già deceduto.

Procede per i rilievi lo Spisal di Verona. La vittima è Vincenzo Arsena, un 52enne di origine tarantina e residente nel mantovano, assunto in azienda da 3 anni.

Nella stessa azienda, a ottobre 2023, un altro operaio era rimasto folgorato: l’uomo era però sopravvissuto.

I sindacati hanno annunciato per domani un’assemblea davanti allo stabilimento di Trevenzuolo. L’azienda resterà chiusa per tre giorni.

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incidente trevenzuolo anodall

Fiom: «La sua morte non sia sottovalutata»

«Sembrerebbe che il tragico evento sia avvenuto per folgorazione, ma certezze in merito ancora non se ne hanno, i carabinieri e gli ispettori dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera stanno indagando per capire le dinamiche del decesso e aspettiamo facciano il loro lavoro prima di fare ipotesi» ha dichiarato Flavio Capone, funzionario della Fiom di Verona, accorso in azienda chiamato dai lavoratori in mattinata «però è cosa nota che nell’ottobre del 2023, nella stessa azienda, un altro lavoratore, in quel caso in appalto, era rimasto folgorato mentre lavorava all’impianto elettrico e fu salvato in ospedale di Borgo Trento dove fu trasportato con urgenza».

Ha aggiunto Capece: «A Vincenzo è andata peggio e faremo tutto ciò che è in nostra possibilità perché la sua morte non sia sottovalutata perché, quando muore qualcuno c’è sempre un motivo, qualcosa che non ha funzionato come avrebbe dovuto. Da oggi l’azienda sarà chiusa per 3 giorni, come da disposizioni della direzione. Come Fiom abbiamo chiesto un incontro con l’azienda con estrema urgenza per discutere della tragedia odierna e, intanto, domattina si terrà un’assemblea con tutti i lavoratori e le lavoratrici fuori dai cancelli della Anodall».

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incidente trevenzuolo anodall

«Non è possibile che eventi drammatici come questo continuino ad accadere quotidianamente nel nostro Paese, così come in Veneto, e anche nella provincia di Verona si registrano numeri impressionanti fra i decessi e i feriti sul lavoro: uno stillicidio senza fine ormai ingiustificabile sotto ogni punto di vista. Condividiamo il dolore della famiglia e dei colleghi di lavoro del povero Vincenzo ed esprimiamo tutta la nostra vicinanza in questi terribili momenti» sono le parole di Martino Braccioforte, segretario generale della Fiom di Verona, che continua «Non possiamo però, di fronte a tutto ciò, limitarci a indignarci, a essere dispiaciuti e ad invocare l’intervento delle Istituzioni e della Regione per fermare questo tipo di drammi; infatti, la Fiom veronese si costituirà parte civile, per poter avere contezza della dinamica della morte di questo lavoratore e delle ricostruzioni che verranno fatte da Spisal e forze dell’ordine, soprattutto per capire come sono andate le cose e per tutelare chi resta, chi continuerà a lavorare nonostante quello che è accaduto oggi e quello che era accaduto nel 2023. Avere giustizia per Vincenzo e per coloro che muoiono sul lavoro, però non basta, bisogna che le aziende e le Istituzioni prendano seriamente la situazione e si ricordino che al primo posto nella scala delle priorità ci deve sempre essere il rispetto della vita umana, della salute e della sicurezza di ogni lavoratrice e lavoratore».

Martino Braccioforte - Segretario generale FIOM Verona
Martino Braccioforte – Segretario generale FIOM Verona

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Cisl: «Chiediamo un confronto al Prefetto»

«L’ennesima morte sul lavoro a Verona evidenzia la necessità di intensificare gli sforzi per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro promuovendo una cultura della prevenzione e garantendo il rispetto delle normative vigenti. Chiediamo al Prefetto di aprire un confronto per mettere in campo sforzi ulteriori, ad esempio impiegando i nuovi Ispettori Tecnici del Lavoro dell’Ispettorato non solo in attività di vigilanza, ma anche di assistenza agli Rls e a tutte le figure aziendali coinvolte. Aspettiamo le indagini della magistratura ma è inaccettabile pensare che nel 2025 non si riesca a tornare a casa dal lavoro. Domani mattina ci troveremo davanti ai cancelli dell’azienda Anodall per un’ora di assemblea per ricordare il lavoratore e per stringerci idealmente ai familiari». Lo scrivono Giampaolo Veghini, segretario generale Cisl Verona e Adriano Poli, segretario Fim Cisl.

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Giampaolo Veghini, segretario generale CISL Verona
Giampaolo Veghini, segretario generale CISL Verona

UIL Veneto: «Uno stillicidio quotidiano»

Roberto Toigo, segretario generale Uil Veneto, dichiara: «Un operaio è morto folgorato in una ditta di lavorazioni in alluminio in provincia di Verona. Non si conoscono ancora i dettagli e l’esatta dinamica, ma ciò non può far venire meno il nostro cordoglio: ci stringiamo attorno ai familiari e ai colleghi. Assistiamo ad uno stillicidio quotidiano di infortuni mortali sul lavoro: adesso basta! Il tema “zero morti sul lavoro” deve diventare centrale nell’opinione pubblica di questa regione. I protocolli, gli incontri, le dichiarazioni non sono più sufficienti, occorre un impegno straordinario per una situazione che – dopo un lento miglioramento – sta di nuovo sfuggendo drammaticamente di mano. Chiediamo ai Prefetti di convocare d’urgenza tutte le parti, anche nel solco delle linee guida del nuovo protocollo su salute e sicurezza costruito con la Regione Veneto».

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