Tragedia sul lavoro a Castel d’Azzano: operaio perde la vita cadendo da un lucernario
Un grave infortunio sul lavoro si è verificato oggi, venerdì 6 dicembre, a Castel d’Azzano. Intorno alle 12.30, infatti, un operaio, impegnato in attività lavorative in un edificio in via Rossini 14, è precipitato da un lucernario da un’altezza superiore a sei metri.
Sul posto sono intervenuti un’auto medica, un’ambulanza con soccorritori e i Carabinieri per i rilievi del caso. Nonostante i tentativi di salvare la vittima, l’operaio è deceduto a seguito delle gravi ferite riportate nella caduta.
Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.
LEGGI E GUARDA: Quante ciclabili a Verona? Il quadro dei nuovi cantieri

Osservatorio Vega: da gennaio a ottobre le vittime sono 64
Proprio oggi è uscito l’aggiornamento periodico dell’Osservatorio Sicurezza sul lavoro Vega. «Si continua a morire sul lavoro in Veneto. Le vittime sono 64. Ma rimane una delle regioni più sicure in cui lavorare perché, sebbene sia entrata in zona gialla, l’incidenza di mortalità continua a essere tra le più basse d’Italia. Al terzo posto per l’esattezza dopo le più virtuose Toscana e Marche». È il commento di Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering di Mestre, davanti ai più recenti dati ed elaborazioni realizzati dal proprio team di esperti per narrare la fenomenologia degli infortuni sul lavoro in Veneto.
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
E la zona gialla, in cui è entrato il Veneto nel mese di ottobre, è quella che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro inferiore alla media nazionale, ma non tanto virtuose come quelle inserite in zona bianca in cui il Veneto è rimasto per i primi 9 mesi del 2024.
Tant’è che a fine ottobre 2024 il rischio di infortunio mortale in Veneto è pari a 21,1 morti per milione di occupati, contro un indice medio nazionale pari a 27,9.
Per quanto riguarda le incidenze in regione, si scopre che le Province si colorano, per buona parte, di giallo e arancione, tranne Padova (16), Vicenza (15,3) e Rovigo (10,4) che si trovano in zona bianca. La maglia nera spetta, invece, a Venezia in zona arancione con un’incidenza di 29,3. Seguita in zona gialla da Verona (25,3), Treviso (22,4) e Belluno (22,3).
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Infortuni totali: a Verona e Venezia il triste primato
Sono 64 i decessi rilevati nei primi dieci mesi del 2024 (contro gli 81 del 2023). Sono 47 le vittime che hanno perso la vita in occasione di lavoro e 17 in itinere.
A guidare la triste classifica regionale per numero totale di vittime sono Verona e Venezia (con 15 decessi). Seguita da: Padova (13), Treviso (12), Vicenza (6) e Belluno (2) e Rovigo (1).
Le vittime in occasione di lavoro sono: Verona e Venezia (11), Treviso (9), Padova (7), Vicenza (6), Belluno (2) e Rovigo (1).
Delle 47 vittime registrate in occasione di lavoro ben 12 sono straniere, ossia circa 1 su 4. Sono 6 le donne che hanno perso la vita sul lavoro in Veneto: 4 in occasione di lavoro e 2 in itinere.
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
Toigo (Uil Veneto): «Sono senza parole, il Veneto piange l’ennesimo morto»
«Sono senza parole di fronte all’ennesimo morto sul lavoro. Ho appena appreso la tragica notizia: un operaio è morto a Castel d’Azzano, nel veronese». È il commento di Roberto Toigo, segretario generale di Uil Veneto, all’infortunio mortale. «Ci stiamo avvicinando alle feste natalizie, il periodo dell’anno in cui si augura serenità alle persone e alle famiglie. Un periodo che dovrebbe davvero regalare serenità, ma che invece in questi ultimi tempi lascia spazio ad inquietudine e sgomento sia per lo spauracchio dei licenziamenti che per gli infortuni sul lavoro. Con l’iniziativa organizzata pochi mesi fa a Venezia delle 101 bare – i morti sul lavoro in Veneto nel 2023 – abbiamo voluto risvegliare le coscienze, perché i più grossi nemici della sicurezza sono l’indifferenza, l’assuefazione, la rassegnazione. Non possiamo e non vogliamo abituarci a leggere queste notizie, non lo accettiamo».
Paolo Capone (UGL): «Prioritario investire in controlli e formazione»
«Addolora l’ennesimo infortunio sul lavoro in cui ha perso la vita un operaio, precipitato in seguito al crollo di un lucernario a Castel d’Azzano, in provincia di Verona. Auspico che le Forze dell’ordine facciano piena luce sulle cause e sulle responsabilità di tale tragedia». Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL.
«Ogni incidente mortale è un fallimento delle politiche di sicurezza e delle normative che dovrebbero proteggere i lavoratori. I dati INAIL relativi agli infortuni sul lavoro nei primi dieci mesi del 2024 fotografano una realtà drammatica: 890 lavoratori hanno perso la vita sul posto di lavoro, 22 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ogni vita spezzata rappresenta una tragedia che non può e non deve essere ridotta a una semplice statistica. Dietro questi numeri ci sono uomini e donne, padri, madri, figli e figlie, che non torneranno più a casa».
Conclude Capone: «Non possiamo permettere che ogni anno continui a salire il bilancio delle vittime. Occorrono, in tal senso, investimenti strutturali diretti a incrementare i controlli, a rafforzare il sistema di prevenzione e la formazione al fine di creare una cultura della sicurezza che parta dalle scuole e arrivi fino ai luoghi di lavoro. Oggi più che mai è necessario un impegno collettivo per arrestare questa strage inaccettabile e garantire che la sicurezza non sia un’opzione, ma un diritto inalienabile per ogni lavoratore».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






