Tragedia sfiorata a Dolcè, accosta e spara a un gruppo di ciclisti
Redazione
Due colpi di pistola contro un gruppo di ciclisti. È questa la denuncia presentata dalla Sc Padovani Polo Cherry Bank, i cui atleti sarebbero stati presi di mira sabato mattina da un automobilista, durante un allenamento in Val d’Adige.
AGGIORNAMENTO: Individuato l’autore degli spari ai ciclisti: è un 25enne
Il video dell’agguato
Secondo quanto diffuso dalla società in una nota, un’auto di colore scuro si è avvicinata ai ciclisti, suddivisi in due gruppi di sette, mentre procedevano lungo la strada statale 12 nei pressi di Dolcè, nel Veronese. A quel punto, il conducente avrebbe abbassato il finestrino ed esploso due colpi di pistola contro gli atleti, allontanandosi subito dopo.
La società fa sapere che l’episodio ha «scioccato atleti, staff e dirigenti» e che, una volta rientrati al quartier generale stabilito in questi giorni al Veronello Resort, hanno provveduto immediatamente a raccogliere le testimonianze e le immagini per poi presentare denuncia alle autorità.
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«Siamo sollevati che tutti i ragazzi siano sani e salvi dopo quanto successo ieri. Si tratta di una vicenda terribile che ci auguriamo non si ripeta mai più: la strada è la palestra dei nostri ragazzi e, come società, abbiamo provveduto ad adottare tutte le misure del caso per farli pedalare in sicurezza. Purtroppo, di fronte alla follia di certi soggetti, non possiamo davvero fare nulla. Quanto è successo ieri in Val d’Adige, peraltro, non è l’unico episodio di aggressione da parte di automobilisti agli atleti della Padovani impegnati in allenamento in queste settimane. Va ricordato che anche nello scorso mese di settembre Marco Palomba era stato investito da un pirata della strada, è necessario sensibilizzare tutti coloro che si mettono al volante ad una cultura di maggiore rispetto» ha commentato il presidente, Galdino Peruzzo.
«La zona del Lago di Garda è una delle più ospitali e adatte per allenarsi in questo periodo. Ogni giorno tracciamo con cura e attenzione i percorsi di allenamento per evitare le principali arterie di comunicazione e gli orari di maggior traffico, non a caso ci eravamo spostati in Val d’Adige, su una strada scorrevole e piuttosto ampia che di sabato è libera dal traffico pesante. I nostri atleti indossano del vestiario visibile e hanno sulle proprie bici le luci per farsi notare dagli automobilisti. Abbiamo seguito i ragazzi dal primo all’ultimo chilometro, ogni tanto con l’ammiraglia diamo la possibilità agli autisti di sorpassare, però serve maggior rispetto», ha aggiunto il DS Dimitri Konychev.
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