Tentato furto di whisky al Tosano di Vago, arrestata una coppia
Redazione
È successo tutto in pochi minuti, il tempo sufficiente per trasformare una tranquilla serata di fine estate in un’operazione d’arresto. Il tentativo di furto aggravato, avvenuto nella serata di ieri presso l’Iper Tosano di Vago di Lavagno, proprio a ridosso dell’orario di chiusura, si è concluso con l’arresto di due soggetti stranieri, già noti alle forze dell’ordine; un 42enne e una 27enne.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri della Stazione di San Martino Buon Albergo, i due avrebbero agito in concorso: si sono introdotti all’interno dell’esercizio commerciale poco prima della chiusura, puntando dritti verso gli scaffali degli alcolici. L’obiettivo? Sei bottiglie di whisky, per un valore complessivo di 255 euro. Ma non si sono limitati a nasconderle. Con calma e destrezza, hanno rimosso le placche anti-taccheggio – un dettaglio che rivela una certa esperienza – per poi avviarsi verso l’uscita senza passare dalle casse.
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Una fuga rapida, quanto mal calcolata: i due, infatti, erano già stati notati dagli addetti alla vigilanza del supermercato stesso che li hanno immediatamente inseguiti e fermati nel parcheggio ad esso annesso. In pochi attimi, sono intervenuti anche i Carabinieri locali, già allertati dal personale del supermercato, che hanno posto definitivamente fine alla fuga dei due. La coppia è stata fermata sul posto e la refurtiva interamente recuperata e riconsegnata all’attività commerciale.
I due sono stati tratti in arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e, informata la Procura della Repubblica di Verona, trattenuti presso le camere di sicurezza del Comando Carabinieri di via Salvo D’Acquisto, in attesa del giudizio con rito direttissimo, udienza che è stata celebrata nella mattinata odierna innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto, disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. e rinviato l’udienza al mese di ottobre 2025.
Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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