Tenta di rubare 3mila euro di cartucce per stampanti: arrestato alle “Corti Venete”

Redazione

| 04/04/2025
Aveva usato due borse schermate per aggirare l’anti-taccheggio. Arrestato un 32enne per il tentato furto al centro commerciale. Fuggito il complice.

Nel pomeriggio di ieri, giovedì 3 aprile, i Carabinieri di San Martino Buon Albergo hanno arrestato in flagranza di reato di un 32enne, rumeno, in Italia senza fissa dimora, per tentato furto aggravato in concorso.

L’uomo era stato sorpreso dagli addetti alla vigilanza del Centro Commerciale “Le Corti Venete” con della refurtiva appena sottratta dai banchi vendita dell’Unieuro, esposti all’interno del supermercato Iper.

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Ingegnoso il sistema utilizzato dall’uomo con l’aiuto di un complice, poi datosi alla fuga: il 32enne entrato nell’Iper con un carrello come un normale cliente, aveva ordinatamente posizionato in due borse di tela 89 cartucce per stampanti di varie marche.

Per aggirare il sistema anti-taccheggio, le borse al loro interno avevano una sorta di guaina in fogli di alluminio fissata con lo scotch. A completare il tutto, due cuscini (sempre rubati all’Iper) utilizzati a mo’ di copertura sulle borse, per nasconderne il contenuto. Tocco finale: una coca cola (rubata anche questa) che l’uomo ha cominciato a sorseggiare appena è uscito dalla linea delle casse automatiche, approfittando della contemporanea uscita di altro cliente.

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Tutta la scena non è sfuggita, però, al personale della sicurezza del Centro Commerciale, grazie anche all’ausilio delle telecamere. Il ladro è stato quindi fermato poco dopo mentre passeggiava in galleria e arrestato dai Carabinieri che sono arrivati sul posto allertati dagli addetti alla sicurezza.

Il 32enne è stato arresto per tentato furto aggravato e, informata la Procura della Repubblica di Verona, trattenuto nelle camere di sicurezza della Caserma di via Salvo D’Acquisto di Verona. Nella mattinata di oggi, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato condotto innanzi al Giudice del Tribunale scaligero, il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito di patteggiamento, lo ha condannato a mesi 8 di reclusione con pena sospesa.

La merce sottratta è stata restituita al negozio, mentre le borse di tela “schermate”, sottoposte a confisca, verranno distrutte.

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