Caso Rossignoli, indagati il nipote e l’ex compagna: «Siamo puliti»

Redazione

| 19/05/2025
Sarebbero stati iscritti nel registro degli indagati Mattia Nascimben e l'ex compagna Erica Chiaron, dopo ore di interrogatorio sulla scomparsa della 79enne Clara Rossignoli.

Sarebbe durato ore, come riportano alcuni media locali, l’interrogatorio di Mattia Nascimben e della sua ex compagna Erica Chiaron, sentiti sabato 17 maggio presso il Comando della Compagnia dei Carabinieri di Legnago in merito alla scomparsa di Clara Rossignoli, la 79enne di cui si sono perse le tracce l’8 aprile.

Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, entrambi risultano ora iscritti nel registro degli indagati. La Procura della Repubblica di Verona aveva inizialmente aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, ma la nuova fase investigativa potrebbe condurre a una diversa qualificazione giuridica del fatto, qualora emergessero elementi ulteriori.

Intercettata dai microfoni di Storie Italiane, l’ex compagna del nipote ha ribadito l’innocenza della sua famiglia. «Siamo tutti puliti, lo diciamo dal primo giorno – ha ricordato la donna -. I Ris ci hanno rovesciato la casa, hanno fatto di tutto. Siamo puliti e molte persone pagheranno. Siamo indagati, siamo là dalla mattina, i nostri figli sono distrutti e noi siamo stremati».

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La casa di Porto di Legnago
La casa di Porto di Legnago

La giornata di sabato sarebbe stata particolarmente intensa anche per l’imponente operazione di perquisizione avviata all’alba nell’abitazione di via Cristani, a Porto di Legnago, dove l’anziana viveva insieme al nipote, alla sua ex compagna, ai figli della coppia e ad altri familiari. I militari hanno interdetto l’accesso alla zona e presidiato l’area per tutta la giornata, mentre la Sezione investigazioni scientifiche del Comando provinciale di Verona, con il supporto della Compagnia di Legnago, ha effettuato accertamenti su ogni angolo della casa e del giardino.

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Le attenzioni si sarebbero poi concentrate su una botola interna, un canneto e una casetta in legno nel cortile, dove sono stati eseguiti sondaggi e rilievi approfonditi. Nel primo pomeriggio, Nascimben è stato accompagnato in caserma per proseguire l’interrogatorio, inizialmente in qualità di persona informata sui fatti. Solo successivamente si sarebbe verificata l’iscrizione nel registro degli indagati.

La casa di Porto di Legnago
La casa di Porto di Legnago

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