Sventata truffa del finto carabiniere: minorenne arrestato da quelli veri a Verona
Redazione
Un tempestivo intervento dei Carabinieri ha consentito di bloccare un giovanissimo truffatore subito dopo aver raggirato una donna e averle sottratto preziosi e denaro in contanti. L’episodio, accaduto in una tarda mattinata di fine agosto a Verona, si è concluso con l’arresto di un minorenne, un 17enne residente fuori provincia, individuato a bordo di un taxi mentre tentava la fuga.
Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 13.10, quando la vittima ha ricevuto una telefonata allarmante da parte di un sedicente “Comandante Russo” dei Carabinieri di Brescia. Con tono autoritario e convincente, l’uomo ha raccontato, come da classico copione della “truffa del finto carabiniere”, che il fratello della donna era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che, per agevolarne il rilascio, sarebbe stato necessario un risarcimento immediato alla parte lesa, sotto forma di denaro o oggetti di valore.
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Pochi minuti dopo, si è presentato alla porta della signora un giovane, inviato dallo stesso “Comandante Russo”, che, con la credibile scusa di dover fotografare i beni come garanzia, è riuscito a entrare in casa. Mentre la donna si allontanava per recuperare un sacchetto di plastica ove riporre tutti i beni di valore in suo possesso, il truffatore ha colto l’occasione per arraffare in fretta monili in oro e denaro contante che erano già stati raccolti dalla vittima e poggiati sul letto.
Un gesto che è apparso strano alla vittima e che le ha fatto capire che, forse, non si trovava di fronte a un vero Carabiniere: gli ha chiesto quindi cosa stesse facendo e il giovane, con uno scatto fulmineo, ha preso tutti gli oggetti e di valore e i soldi, scappando a gambe levate e salendo a bordo di un taxi che lo attendeva in strada.
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Fondamentale, a quel punto, è stata la prontezza di spirito di una vicina di casa, sopraggiunta per caso in auto. Allertata dalle grida della vittima che aveva tentato senza successo di inseguire il giovane per fermarlo, ha seguito il taxi, riuscendo a fotografarne la targa. L’informazione è stata subito trasmessa al 112 e, in coordinamento con la Centrale Operativa dei Carabinieri e la cooperativa “Radio Taxi” di Verona, i radiomobilisti dell’Arma hanno individuato il veicolo e fermato il giovane a bordo, trovandolo ancora in possesso del bottino: un sacchetto in cellophane contenente numerosi gioielli e una somma consistente di denaro.
Conducendo il ragazzo in caserma per i dovuti accertamenti, i militari hanno confermato la dinamica dell’accaduto e, al termine delle verifiche, lo hanno arrestato. Si tratta di un 17enne residente nel Napoletano, per il quale il Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minorenni di Venezia ha disposto l’immediato trasferimento all’Istituto Penitenziario Minorile di Treviso, in attesa della convalida dell’arresto.
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L’intera refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria, che – seppur scossa – ha potuto riabbracciare i suoi beni grazie alla sinergia tra cittadini e Forze dell’Ordine, e alla veloce reazione dei Carabinieri che hanno rintracciato il taxi prima che raggiungesse la stazione ferroviaria di Porta Nuova.
Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.
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