Strage di Castel d’Azzano, la sindaca: «Il Comune aveva cercato di aiutarli»
Redazione
Il Comune aveva offerto aiuto ai fratelli Ramponi. È quanto ha affermato la sindaca di Castel d’Azzano, Elena Guadagnini, all’indomani della tragica esplosione di un casolare, che ha provocato la morte di tre Carabinieri.
«I servizi sociali si sono attivati e il Comune ha cercato di creare un dialogo con queste persone Purtroppo le cose sono rimaste su una strada ferma. Queste persone sono rimaste ferme nella loro chiusura», è infatti quanto ha affermato la prima cittadina, come ha riportato TGR Veneto.
Secondo la ricostruzione, durante una perquisizione dei Reparti Speciali dell’Arma alla ricerca di esplosivi, Maria Luisa Ramponi avrebbe acceso una molotov e lanciato contro una bombola del gas volutamente aperta. I fratelli, agricoltori residenti nel casolare privo di luce e gas, avevano più volte minacciato di far saltare l’edificio, oggetto di una procedura esecutiva.
L’immobile, sottoposto a pignoramento per un mutuo mai rimborsato, sarebbe stato messo all’asta il 23 ottobre. Una vicenda giudiziaria avviata almeno dal 2018.
In Evidenza
Raccolta differenziata: a Verona si comincia da bambini

Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro






