Stalker arrestato nel Veronese: incastrato dai video di sorveglianza

Redazione

| 18/11/2025
Un 23enne è stato arrestato dai Carabinieri di Villafranca in flagranza differita per atti persecutori nei confronti di una donna, infrangendo il divieto di avvicinamento a cui era già sottoposto. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto i domiciliari con braccialetto elettronico.

Nel tardo pomeriggio di ieri, lunedì 17 novembre, i Carabinieri di Villafranca hanno portato a termine un’operazione a tutela di una ragazza vittima di atti persecutori, arrestando in flagranza differita un 23enne già sottoposto, sin dal luglio scorso, alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla donna.

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I Carabinieri, attraverso l’acquisizione e analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona, sono riusciti a ricostruire con precisione i movimenti dell’indagato.

I video hanno fornito importanti fonti di prova riguardo alla violazione delle prescrizioni imposte al dall’Autorità Giudiziaria al 23enne che, nei giorni precedenti, aveva seguito la donna all’interno di un esercizio pubblico e, successivamente, pedinata proprio mentre in auto si stava recando presso una Stazione dell’Arma per denunciare l’accaduto. Colta la segnalazione da parte della donna, i Carabinieri si sono immediatamente attivati per acquisire gli elementi indiziari necessari e il giorno successivo hanno potuto, quindi, procedere all’arresto differito dell’indagato.

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Nello specifico, nei cosiddetti “casi codice rosso”, la legge consente alle forze dell’ordine di arrestare l’indagato anche dopo che il reato è stato commesso, cioè quando l’autore non viene colto in flagranza di reato ma si acquisiscono comunque fattori indiziari che comprovano gli eventi denunciati dalla parte offesa (come, in questo caso, i video).

Pertanto, informata la Procura della Repubblica di Verona, il 23enne è stato arrestato e dopo le formalità di rito, condotto presso la propria abitazione e collocato agli arresti domiciliari.

Nella mattinata odierna, su disposizione della suddetta Autorità Giudiziaria, il 23enne è stato condotto davanti al Giudice del Tribunale scaligero il quale ha convalidato l’arresto e, a seguito dei richiesti termini a difesa, ha rinviato l’udienza a dicembre 2025, disponendo a carico del giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, rafforzando così il sistema di protezione nei confronti della vittima.

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