Spaccio e resistenza all’arresto, condannato a 8 mesi di reclusione
È comparso questa mattina per direttissima K.F., cittadino tunisino di 39 anni, recidivo accusato di resistenza a pubblico ufficiale e detenzione a fini di spaccio.
L’uomo è stato fermato dalla Polizia durante il servizio di controllo di ieri intorno alle 20.30 in via Cantarane, mentre si trovava insieme ad altre tre persone già note alle forze dell’ordine.
Sprovvisto di documenti, il 39enne ha cercato di darsi alla fuga. Durante la corsa, gli agenti hanno notato che il fuggitivo aveva gettato a terra un telefono cellulare e 4 involucri di cellophane, contenenti 7 grammi di eroina.
Dopo essere stato fermato, l’uomo ha cercato di sottrarsi nuovamente alla presa, tentando di estrarre la pistola dalla fondina di uno dei poliziotti. Definitivamente bloccato dopo pochi istanti, K.F. è finito in manette ed è stato accompagnato presso gli uffici di Polizia.
Il cittadino straniero era già condannato nel 2007 dal Tribunale di Lecce per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale e nel 2008 dal Tribunale di Verona per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di sostanze stupefacenti.
Il pm ha disposto il fermo nelle camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito per direttissima che si è svolto questa mattina.
Convalidato l’arresto, il giudice lo ha poi condannato a 8 mesi di reclusione.
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