Sicurezza sul lavoro: in Veneto 21 morti nel primo trimestre 2025, triplicati rispetto al 2024
Redazione
«Giunti alla fine del primo trimestre 2025, il bilancio per il Veneto sul fronte della sicurezza sul lavoro resta critico. I numeri, infatti, parlano di una regione in difficoltà: a fine marzo si contano 21 morti sul lavoro, contro i 7 dello stesso periodo del 2024. Tuttavia, rispetto al primo bimestre 2025, si registra un calo dell’incidenza di mortalità, che fa scendere la regione dalla zona arancione alla zona gialla».
Per Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega di Mestre, le proiezioni dei dati assoluti di fine marzo non sono affatto confortanti e rendono sempre più evidenti le fragilità del sistema sicurezza sul lavoro in Veneto. Ma c’è un dato positivo: la diminuzione dell’incidenza di mortalità.
LEGGI ANCHE: Ospedale Borgo Trento, sportello unico per accettazione, ticket e prenotazioni
Il rischio di morte in Veneto a marzo 2025
Per individuare le aree più fragili dell’Italia e della regione sul fronte della sicurezza sul lavoro, l’Osservatorio mestrino elabora una mappatura del rischio rispetto all’incidenza di mortalità.
La zona gialla, quella in cui è entrato il Veneto a fine marzo 2025, è la zona che raggruppa le regioni con l’incidenza di mortalità sul lavoro al di sotto della media nazionale.
E infatti a fine marzo 2025 il rischio di infortunio mortale in Veneto (5,8 morti per milione di occupati) risulta inferiore alla media del Paese, pari a 6,3.
Osservando nel dettaglio si scopre, poi, che Venezia si colloca in zona rossa con un indice di 10,9. Un rischio ben più elevato della media nazionale. Seguono in zona arancione Vicenza (7,7) e Padova (6,7). In zona bianca, invece, si trovano Verona (4,6), Treviso (2,5), Belluno e Rovigo (0,0).
Infortuni totali mortali a marzo 2025: +200% nel primo trimestre
Sono 21 i decessi rilevati nel primo trimestre del 2025 (contro i 7 del 2024): 13 rilevati in occasione di lavoro (8 in più dello scorso anno) e 8 in itinere (6 in più del 2024).
A Padova la maglia nera per numero di vittime totali (6), seguita da Venezia e Vicenza (5), Verona (4) e da Treviso (1). Venezia guida la classifica delle vittime in occasione di lavoro (4). Seguita da Padova e Vicenza (3), da Verona (2) e Treviso (1).
Denunce di infortunio totali: in lieve crescita a fine marzo. Padova maglia nera
Alla fine di marzo 2025 le denunce di infortunio totali sono aumentate rispetto alla fine di marzo del 2024: erano 17.195 e ora sono 17.219.
È la provincia di Padova a far rilevare il maggior numero di denunce totali di infortunio (3.446), seguita da: Verona (3.349), Vicenza (3.314), Treviso (3.122), Venezia (2.766), Belluno (702) e Rovigo (520).
LEGGI ANCHE: La “Pompei” di Verona allo Stato: nuova vita per l’ex cinema Astra
L’attività manifatturiera è il settore più colpito in Veneto
Le Attività Manifatturiere, alla fine di marzo 2025, sono ancora in cima alla graduatoria delle denunce di infortunio in occasione di lavoro (2.917). Seguite da: Costruzioni (997), Commercio (834), Trasporti e Magazzinaggio (808) e Sanità (755).
Infortuni per genere e nazionalità: ecco le statistiche
Sono 5.852 le denunce di infortunio delle donne lavoratrici (4.709 in occasione di lavoro) e 11.367 quelle degli uomini (10.116 in occasione di lavoro), mentre sono 2 le donne che hanno perso la vita: 1 in occasione di lavoro e 1 in itinere.
Le denunce dei lavoratori stranieri sono 4.190, di queste 3.559 quelle dei lavoratori stranieri registrate in occasione di lavoro. Sono 11 i lavoratori stranieri deceduti (su un totale di 21), 6 dei quali in occasione di lavoro.
Cos’è l’incidenza degli infortuni
L’incidenza degli infortuni mortali indica il numero di lavoratori deceduti durante l’attività lavorativa in una data area (regione o provincia) ogni milione di occupati presenti nella stessa. Questo indice consente di confrontare il fenomeno infortunistico tra le diverse regioni, pur caratterizzate da una popolazione lavorativa differente.
La zonizzazione dell’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega
La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori:
- Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale
- Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale
- Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale
- Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






