Semafori bruciati e vie contromano: ubriaco a 155 km/h a Verona
Redazione
La Polizia Locale di Verona ha arrestato un 30enne, dopo un inseguimento tra la Zai e strada La Rizza nella notte tra sabato e domenica. L’uomo alla guida di una Golf si è avvicinato, zigzagando in modo anomalo, e fermato al posto di controllo organizzato dalla Polizia Locale per la prevenzione delle stragi del sabato sera su disposizione del Comandante Luigi Altamura.
L’autista si è però improvvisamente allontanato, riprendendo la strada a velocità elevata. Il veicolo, inseguito dalla pattuglia, ha percorso numerose strade in contromano, senza rispettare le precedenze e superando cinque incroci a semaforo rosso.
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Nella zona di strada La Rizza l’auto ha raggiunto una velocità di 155 km/h anche nella zona residenziale dove vige il limite dei 30 chilometri orari, rappresentando un potenziale grave rischio per gli altri utenti della strada. Durante l’inseguimento, gli agenti hanno rischiato ed evitato numerosi impatti con altre vetture in transito.
La corsa dell’auto, rallentata da un veicolo che stava entrando nel proprio passo carraio, si è fermata contro una Opel Corsa regolarmente parcheggiata. Il conducente è sceso dal veicolo, ha tentato la fuga, opponendo resistenza, ma è stato bloccato. Nel frattempo una persona ignota che era seduta lato passeggero, si è dileguata nella direzione opposta, facendo perdere le sue tracce.
Il 30enne, portato nella sede del Comando di Polizia, è risultato positivo all’etilometro. Una volta perquisito, l’uomo è risultato in possesso di un coltello multiuso e una coltello dalla lama lunga 11 centimetri nascosto nella cover del cellulare.
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Arrestato quindi per resistenza a pubblico ufficiale, questa mattina è stato processato per direttissima e condannato a sei mesi di reclusione, pena sospesa. L’uomo sarà anche denunciato per guida in stato di ebbrezza, mentre i verbali delle numerose infrazioni, commesse durante la fuga, che superano i 7mila euro, saranno notificati anche al proprietario dell’autovettura, per l’incauto affidamento del veicolo.
Pochi giorni fa, sempre a Verona, si era verificato un episodio simile: nel caso di Ca’ di David però a inseguire l’auto fuggitiva sono stati i Carabinieri e la motivazione della fuga era la droga, invece dell’alcol.
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