«Sei sospettato di una rapina, consegnaci i gioielli»: anziano sventa una tentata truffa

Redazione

| 30/01/2026
Un uomo di Sant'Ambrogio di Valpolicella ha avvisato il 112 di una telefonata sospetta in cui veniva intimato da un presunto Carabiniere a consegnare tutti i gioielli da lui posseduti. Il truffatore è stato colto sul fatto dai militari e arrestato.

L’impegno da parte dei Carabinieri relativo alla sensibilizzazione sulla piaga delle truffe agli anziani si è rivelato efficace per sventare un tentativo di truffa ai danni di un cittadino di Sant’Ambrogio di Valpolicella e arrestare il truffatore, un diciottenne.

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In particolare, mercoledì pomeriggio, la vittima si trovava sola nella propria abitazione quando ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso. L’interlocutore, presentandosi come Carabiniere, le ha riferito che era tra i sospettati di una gravissima rapina verificatasi in un’importante gioielleria di Verona e che, per escludere il suo coinvolgimento, era necessario consegnare tutti i gioielli presenti in casa a un agente in borghese, così da consentire all’Arma il confronto con quelli rubati e le successive indagini.

L’uomo, insospettito dall’insolita richiesta e, soprattutto, dallo scenario rappresentato durante la conversazione, in tutto e per tutto simile a quello segnalato proprio dai veri Carabinieri nelle diverse attività di sensibilizzazione, ha subito deciso di chiamare il 112. I militari di Caprino Veronese, non appena questi ha accennato la questione, hanno compreso che si trattasse di una truffa e dopo aver rassicurato la vittima, hanno inviato due pattuglie al suo indirizzo.

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Dunque, mentre il truffatore era convinto di avere ormai circuito la vittima, un complice si è presentato a casa per ritirare i gioielli, ignaro che i Carabinieri si erano già appostati nei pressi della palazzina e lo stavano aspettando. Quando, però, è giunto presso l’appartamento, i militari dell’Arma lo hanno bloccato, per poi condurlo in caserma dove è stato identificato quale 18enne, tunisino, proveniente da Caserta. Il 18enne è stato perciò arrestato, atto convalidato dall’Autorità giudiziaria scaligera.

Si rappresenta che la misura è adottata di iniziativa da parte del Comando procedente e che per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagine in relazione alla vicenda in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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