San Bonifacio: chiede il telefono per una chiamata “urgentissima” e scappa

Redazione

| 12/08/2025
L’uomo, un 26enne già noto alle Forze dell’Ordine, ha sottratto un cellulare con l’inganno a un giovane e ha tentato la fuga, ma è stato bloccato dai Carabinieri.

Ieri, martedì 11 agosto, a San Bonifacio, i Carabinieri della stazione locale, con il supporto dei colleghi di San Giovanni Ilarione, hanno arrestato un 26enne marocchino, disoccupato e già noto alle Forze dell’Ordine, per furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.

L’episodio è avvenuto in via Sorte, quando l’uomo ha chiesto a un 19enne di Belfiore di poter usare il cellulare per una chiamata “urgentissima”, sottraendolo invece con l’inganno. Allertati da un conoscente della vittima, i militari hanno intercettato l’individuo, che ha opposto resistenza e tentato la fuga. Dopo un inseguimento a piedi, l’uomo è stato bloccato grazie anche all’intervento di un secondo equipaggio di San Giovanni Ilarione.

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La perquisizione ha permesso di recuperare lo smartphone e un borsone con bottiglie di superalcolici, un flessibile e un fornetto elettrico, tutti di sospetta provenienza. Il materiale è stato sequestrato per accertamenti.

Il giovane, comparso davanti al Giudice del Tribunale di Verona, ha visto convalidato l’arresto e, con patteggiamento, è stato condannato a 8 mesi di reclusione, pena sospesa.

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Si segnala, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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