Ruba sigarette e un portatile da una tabaccheria, arrestato 35enne

Redazione

| 08/04/2025
L'uomo è stato notato da un passante, che ha allertato le forze dell'ordine. Il 35enne è risultato inoltre già destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

La notte scorsa i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona hanno tratto in arresto un 35enne.

L’uomo era stato notato da un passante mentre si introduceva, dopo aver forzato una delle vetrine, all’interno dell’Enoteca-Tabaccheria “Dal Zovo” di viale della Repubblica. Il testimone ha dunque contattato il 112, ma all’arrivo dei Carabinieri il soggetto, con della refurtiva, si era già allontanato nelle vie limitrofe. Grazie all’accurata descrizione fornita dal testimone, le ricerche sono tuttavia state diramate a tutte le pattuglie delle forze dell’ordine, che hanno rintracciato e bloccato l’uomo poco dopo e poco distante. Perquisito sul posto e trovato in possesso di qualche pacchetto di sigarette e di 250 euro in contanti, il fermato è stato condotto dalle due pattuglie presso la Caserma di via Salvo D’Acquisto per i conseguenti approfondimenti.

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Successivamente, è stato rintracciato il proprietario dell’esercizio derubato che, dopo un accurato controllo d’inventario, ha segnalato ai militari che la somma trovata nella disponibilità del fermato era proprio quella che mancava nella cassa del suo locale. Dall’inventario è risultato però che le sigarette rubate erano state molte di più e che dall’Enoteca-Tabaccheria era sparito anche un computer portatile.

A quel punto il soggetto, dopo qualche iniziale reticenza, ha fatto le prime ammissioni e indicato il luogo in cui aveva nascosto il resto della refurtiva: l’area dell’arsenale Franz Josef I. Sul posto i militari hanno recuperato tre stecche di sigarette, ulteriori pacchetti sfusi e il computer portatile rubato. Il tutto è stato immediatamente restituito alla vittima e il ladro veniva dichiarato in stato di arresto per furto aggravato.

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Ma è dagli accertamenti sull’identità dell’arrestato che giungeva la vera sorpresa per gli operanti: chi avevano di fronte, oltre a una sfilza di precedenti, era anche destinatario, da parte del Tribunale scaligero, di un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare del divieto di dimora nella Provincia di Verona con quella più afflittiva della custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato condotto presso il carcere di Verona Montorio. Nella mattinata odierna, su richiesta della Procura della Repubblica di Verona, il giudice del Tribunale scaligero ha convalidato l’arresto per il furto aggravato e, a seguito di richiesta dei termini a difesa, ha rinviato l’udienza a maggio 2025.

Si rappresenta, infine, che la misura è stata adottata d’iniziativa da parte del Comando procedente e che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle indagini in relazione alle attività in questione sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna o forme analoghe.

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