Ruba il borsello a un cliente al bar della stazione: denunciato
Redazione
La Polizia di Stato ha rintracciato e denunciato, presso la stazione ferroviaria di Verona Porta Nuova, un cittadino straniero di 43 anni, ricercato per aver sottratto il borsello a un cliente di un bar situato all’interno dello scalo ferroviario.
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I poliziotti del Compartimento Polizia Ferroviaria di Verona, dopo aver visionato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, sono riusciti a riconoscere l’uomo e individuarlo mentre faceva ingresso in un esercizio commerciale in piazzale XXV Aprile. Il soggetto è stato, quindi, fermato dagli agenti, ancora con gli stessi indumenti indossati al momento del furto.
La vittima in effetti, in sede di presentazione della denuncia presso i Carabinieri di Lazise, aveva riferito che due giorni prima, mentre si trovava in stazione, aveva appoggiato il proprio borsello – contenente documenti personali, denaro, e carte di debito e credito – sul bancone della cassa.
Dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, è poi chiaramente emerso che l’autore, approfittando di un momento di distrazione della vittima, si è impossessato del bene, allontanandosi subito dopo dalla stazione.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è stato così accompagnato presso gli uffici della polizia ferroviaria e sottoposto a perquisizione personale. Accertato che nel frattempo si era disfatto della refurtiva, è stato trovato in possesso di circa 1.500 euro in contanti, somma sottoposta a sequestro quale presunto provento dell’attività illecita, in accordo con l’Autorità Giudiziaria.
Il 43enne è stato, quindi, denunciato per furto aggravato. Dalla consultazione della banca dati interforze lo stesso è, inoltre, risultato già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, al quale non aveva ottemperato.
La procedura avviata dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Verona, con la collaborazione della Direzione Centrale dell’Immigrazione del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha consentito in tempi rapidi l’assegnazione di un posto presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio (PZ). Nei suoi confronti è stato, pertanto, notificato un nuovo provvedimento di allontanamento, disposto dall’Autorità Provinciale di pubblica Sicurezza per il medesimo motivo.
Si precisa che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità penale dell’indagato sarà accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile.
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