Ritrovata e restituita argenteria rubata a Verona
Il 9 agosto 2024, in una calda mattinata veronese, un uomo di 60 anni si trovava nei pressi di via Bresciani a Verona, a pochi passi da un parco cittadino, quando ha notato un borsone da palestra abbandonato. Incuriosito, si è avvicinato e, aprendo la borsa, ha scoperto che conteneva numerosi oggetti in argento di grande valore: una caraffa, un portabottiglie, un candelabro, un portafrutta, una coppetta, un vassoio, quattro portatovaglioli, due portacaramelle, una teiera, una lattiera, un set di cucchiaini, un posacenere, uno schiaccianoci e una coppetta d’argento decorata con incisioni floreali. Tutti questi oggetti erano in argento massiccio e stimati in diverse migliaia di euro.
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Senza esitazione, il 60enne ha deciso di consegnare il borsone alla Stazione Carabinieri di Verona-Parona. I militari, rendendosi subito conto che si trattava probabilmente di refurtiva, hanno iniziato immediatamente un lavoro di approfondimento, controllando le denunce di furto depositate nelle settimane precedenti. Essendo agosto un periodo di ferie estive, era plausibile che i proprietari degli oggetti non avessero ancora denunciato la scomparsa, quindi i Carabinieri hanno esteso le ricerche anche alle denunce successive al ritrovamento.
La svolta è arrivata il 19 ottobre 2024, quando, dall’esame di una denuncia di furto in abitazione depositata alla Questura di Verona, i Carabinieri hanno identificato una possibile proprietaria della refurtiva. La donna, convocata alla Stazione Carabinieri di Parona, ha riconosciuto tutti gli oggetti come quelli sottratti dalla sua casa durante la sua assenza tra il 5 e il 13 agosto.
La signora ha fornito ulteriore prova della proprietà mostrando la denuncia di furto, presentata il 14 agosto, in cui erano descritte con precisione le caratteristiche degli oggetti rubati. La donna ha anche identificato altri pezzi che non aveva menzionato inizialmente nella denuncia.
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Una volta verificata l’effettiva proprietà della refurtiva, i Carabinieri hanno informato la Procura della Repubblica di Verona e hanno provveduto alla restituzione di tutti gli oggetti d’argento alla legittima proprietaria. In un momento di forte emozione, la donna ha espresso la sua profonda gratitudine sia al 60enne che aveva ritrovato il borsone, sia ai Carabinieri per l’impegno e la professionalità dimostrati nel recupero di beni dal valore non solo economico, ma anche affettivo.
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